Lega B – Assemblea elettiva, il Presidente Bedin: “Federazione riferimento per tutto il sistema”

Intervento del Presidente della Lega B all’Assemblea federale elettiva a Roma. Carnevali eletto consigliere federale

Assemblea elettiva federale a Roma nella quale hanno partecipato, insieme alle altre componenti, il Presidente della Lega B Paolo Bedin e tutti i club di B. La conferma del Presidente Gabriele Gravina è seguita all’elezione, fra le altre, anche del secondo consigliere federale della Lega B nella persona dell’Amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali.

L’Assemblea federale è stata l’occasione per Bedin di portare i saluti della sua associazione e per condividere alcune riflessioni partendo da due parole, rispetto e pacatezza, ‘che vorrei che contraddistinguessero l’operato della nostra lega nei prossimi quattro anni’.

Riflessioni che Bedin ha portato all’attenzione delle altre componenti ‘all’interno della casa federale, alla quale va sempre fatto riferimento, con in primis il suo presidente Gravina’.

La prima riflessione Bedin la individua nel metodo per raggiungere gli obiettivi per lo sviluppo del sistema calcio: ‘Parlarsi, confrontarsi, se c’è bisogno scontarsi sui temi, trovando una sintesi e perché no compromessi, risulta l’unico metodo per risolvere i problemi e trovare soluzioni; abbiamo molti temi che ci uniscono e su cui convergere’.

Quindi il concetto di filiera ‘perché il calcio e lo sport in genere, è un sistema industriale e piramidale con ogni lega, dalla base all’apice della piramide, che deve avere un ruolo e una funzione, appunto di filiera. Non siamo concorrenti, ma integrati e complementari’.

La terza riflessione riguarda la progettualità a medio-lungo termine: ‘Siamo troppo impegnati nel risolvere problemi urgenti e poco sul pianificare la crescita e lo sviluppo. Saranno quattro anni nei quali non ci basterà navigare a vista, ma dovremo affrontare temi con una visione e un orizzonte più ampio’.

Poi Bedin è andato sullo specifico dei temi da affrontare partendo da quello della sostenibilità economico-finanziaria, ‘che oggi mina la stessa sopravvivenza del sistema’. L’alto livello di indebitamento ‘sta assumendo proporzioni non più sostenibili e bisogna interrogarsi su come uscirne. Un problema che nel breve attanaglia le proprietà attuali e nel medio-lungo periodo rappresenta barriere all’ingresso di nuovi capitali. Serve un sistema di controllo dei costi condiviso, armonizzato tra i vari campionati e ancora più efficace. E norme statuali che aiutino e sostengano il settore, perché lo sport è un valore per il Paese’.

Quindi la valorizzazione dei giovani ‘funzione fondamentale delle nostre leghe, non solo per poter sostenere il sogno di tanti ragazzi e per aiutare la Nazionale, ma anche perché permettono di remunerare gli investimenti e il riequilibrio del conto economico’. Un percorso ha detto Bedin da raggiungere ‘riattivando, il mercato in entrata da C e B alla Serie A, da sempre il polmone che ha tenuto in vita le categorie inferiori e, inoltre, attraverso incentivi per dare una spinta agli investimenti sui nostri vivai’.

Tema infrastrutture: ‘La riqualificazione infrastrutturale dei nostri impianti non è più procrastinabile. I nostri club si trovano a doversi confrontare con strutture vecchie, non funzionali alle esigenze di tifosi e società. Servono forme di supporto per aiutare i club a progettare e investire su stadi e centri sportivi. Il Ministro ha annunciato importanti novità a breve e noi le aspettiamo con fiducia’.

Bedin ha poi parlato di Lega B ringraziando i club e gli organi direttivi per il lavoro di queste prime settimane e per aver saputo lasciarsi alle spalle un periodo di fibrillazioni e di contrapposizioni per focalizzarsi sulla progettualità: ‘Abbiamo messo al centro i nostri obiettivi e le aspirazioni, che sono chiari e urgenti, perché stiamo vivendo una stagione particolarmente difficile, soprattutto dal punto di vista economico, sempre con uno sguardo al contesto globale e al sistema nella sua interezza’.

La Federazione infine: ‘E’ la nostra casa comune, è il luogo dove dobbiamo confrontarci e custodisce il bene più prezioso del nostro sport, la Nazionale. Abbiamo il dovere di sostenerla e rafforzarla – ha concluso Bedin – anche stimolandolaVedo a questo tavolo uomini, oltre che dirigenti, che condividono valori e appunto un metodo. E questo mi pare un ottimo punto di partenza. Al Presidente Gravina quindi e a tutti i presidenti di leghe e componenti tecniche l’augurio di 4 anni di lavoro e collaborazione”.

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