“L’Insostenibile leggerezza dell’estero”, in mostra le vignette dell’Archivio Giulio Andreotti

Frosinone - Lunedì 22 aprile inaugura ufficialmente la mostra nel palazzo comunale che sarà aperta fino al 21 giugno

L’Istituto Luigi Sturzo e la Fondazione Hanns Seidel Italia/Vaticano, in collaborazione con il Comune di Frosinone e l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, con la cura e l’allestimento di eoo design di Eleonora Salerno, organizzano la mostra “L’Insostenibile leggerezza dell’estero: Satira Politica 1950 – 1991”. L’esposizione ospita 130 vignette che raccontano 40 anni di storia internazionale attraverso la satira politica.

L’evento si aprirà lunedì 22 aprile, alle 16, con il convegno al Teatro comunale Vittoria, con i saluti inaugurali di Riccardo Mastrangeli, Sindaco di Frosinone; Alessandra Gatta, responsabile Ricerca e Sviluppo Istituto Luigi Sturzo; Silke Schmitt, direttrice della Fondazione Hanns Seidel Italia/Vaticano. Interventi: Serena Andreotti, presidente Comitato Archivio Andreotti; Amb. Michele Valensise, presidente del centro italo-tedesco per il dialogo europeo – Villa Vigoni, già Segretario generale del Ministero degli Affari Esteri; On. Alberto Volponi, già deputato della X legislatura. Introduce e modera: Giorgio Bartolomucci, Presidente Accademia delle Belle Arti di Frosinone, Fondatore del Diplomacy Festival. A seguire, alle 17.30, l’inaugurazione della mostra al Palazzo comunale (via del Plebiscito, 1).

I disegni in mostra provengono dall’archivio Giulio Andreotti e sono divisi in quattro capitoli tematici: “Blocco occidentale e blocco sovietico”, “Crisi internazionali”, “Diplomazia senza confini” e “L’Europa”. Tutti i pezzi in esposizione sono stati realizzati tra il 1950 ed il 1991 da oltre 50 autori differenti per narrare le scelte dell’Italia in politica estera evidenziando gli avvenimenti, i rapporti tra Stati, i comportamenti e i difetti dei politici.

Un nucleo documentario a testimonianza di come la storia possa essere narrata anche attraverso la rappresentazione caricaturale dei suoi personaggi più influenti. “Vedo con interesse le vignette che mi riguardano. Se esagerano nell’accentuare i miei difetti fisici, qualche attimo di irritazione lo provo. Ma dura poco. Le conservo tutte e chissà che un giorno non ne faccia un canovaccio di un libro leggero” aveva dichiarato Andreotti nel 1977. Quella dello storico leader della Democrazia Cristiana infatti era una vera e propria passione che lo ha portato a collezionare circa 4.000 vignette.

Tra gli artisti della matita esposti, accanto a Emilio Giannelli, che ha realizzato la vignetta per la locandina della mostra, spicca Giorgio Forattini. La mostra nel palazzo comunale sarà aperta fino al 21 giugno: lunedì e mercoledì dalle 9 alle 18; martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13.

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