Maltratta e picchia la moglie, marito violento nei guai: la fine di un lungo incubo

Ferentino - Al 31enne è stato notificato il divieto di avvicinamento alla parte offesa, con applicazione del braccialetto elettronico

Nel pomeriggio del 29 ottobre scorso, i Carabinieri di Ferentino, coordinati dal superiore Comando Compagnia di Anagni,  a conclusione di una mirata attività di indagine, hanno eseguito un’ordinanza, emessa dal GIP del Tribunale di Frosinone, con cui è stata disposta la misura cautelare del “divieto di avvicinamento alla persona offesa”, e contestuale applicazione del braccialetto elettronico “antistalking”, nei confronti di un 31enne, ritenuto l’autore di maltrattamenti e violenze nei confronti della ex moglie. Le indagini, sono iniziate dalla metà del mese di ottobre, quando la moglie 30enne, domiciliata a Ferentino, al culmine dell’ennesimo litigio venne aggredita fisicamente dall’ex marito che le procurò delle lesioni giudicate guaribili dai sanitari con 5 giorni di riposo e cure mediche. La donna, rassicurata dalla presenza dei Carabinieri, trovò il coraggio di denunciare il suo ex compagno di vita.

Le immediate indagini condotte dai Militari hanno quindi permesso di ricostruire l’esatta dinamica di quanto avvenuto quel giorno, nonché di verificare che quell’episodio di aggressione fisica si inseriva in un contesto di reiterate violenze fisiche e vessazioni. Il solido quadro probatorio ricostruito dai Carabinieri ha quindi determinato l’Autorità Giudiziaria procedente ad emettere la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico “antistalking” direttamente collegato con la Centrale Operativa dell’Arma che permetterà il monitoraggio in tempo reale dei movimenti dell’uomo violento, segnalando qualsiasi tentativo di avvicinamento alla parte offesa.

È obbligo rilevare che l’indagato, destinatario della misura  cautelare, è, allo stato, solamente indiziato di delitto; la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo la emissione di una sentenza  passata in giudizio, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrittogli. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Furto di cosmetici in una farmacia, bottino da oltre 2mila euro: denunciate due donne

Le due presunte responsabili sono state individuate dalla Polizia di Stato dopo le indagini del Commissariato di Sora

Vandali scatenati, auto danneggiate durante la sosta in centro: cittadini sulle barricate

Alatri - Molte le denunce di auto vandalizzate: l'appello alle istituzioni, affinché si prendano iniziative in tal senso

La dea bendata torna in Ciociaria, doppietta da 20mila euro al Lotto

La fortuna ha fatto tappa ad Esperia e ad Alatri. Il momento d'oro ha coinvolto comunque tutto il Lazio con altre vincite importanti

Orrore sulla tomba di Pamela Genini, trafugata la testa della 29enne uccisa dall’ex: il legame con Cassino

La salma profanata nel cimitero prima del trasferimento nella cappella di famiglia. Cassino, dove la giovane aveva vissuto, resta sgomenta

L’epatite A arriva anche a Sora, quattro casi segnalati: due risalgono ai giorni scorsi

Situazione sotto controllo, nessun sintomo grave. Verifiche in corso su una possibile esposizione in un ristorante della città

Incendio a Monte San Marino, due ettari di uliveti in fumo: scoperto e denunciato il responsabile

Alatri - Le fiamme sarebbero partite da un cumulo di residui agricoli: decisivo l’intervento di vigili del fuoco e mezzi aerei
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -