La Polizia di Stato prosegue senza sosta l’attività di contrasto alla violenza domestica e agli atti persecutori. Nella giornata del 15 luglio gli agenti hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di un uomo residente in provincia di Frosinone, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni del figlio minorenne. Parallelamente, gli investigatori del Commissariato di Sora hanno denunciato una 27enne dell’hinterland sorano per stalking nei confronti di un uomo.
Il provvedimento cautelare, disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Frosinone, prevede il divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi da essa frequentati, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Frosinone – guidata dal Dirigente Dott. Angelo Longo -, è scaturita dalla denuncia presentata dall’ex moglie dell’uomo, madre del minore. Gli accertamenti hanno consentito di raccogliere gravi e concordanti elementi indiziari che delineerebbero una serie di reiterati maltrattamenti, caratterizzati da condotte aggressive nei confronti del figlio.
Alla luce del quadro probatorio raccolto dagli investigatori, il Gip ha ritenuto necessario adottare la misura cautelare per impedire la prosecuzione delle condotte contestate e garantire la tutela dell’incolumità del minore.
L’operazione si inserisce nella più ampia attività di monitoraggio e prevenzione che la Questura di Frosinone e i suoi uffici territoriali svolgono quotidianamente per contrastare i fenomeni della violenza domestica e di genere.
Sora – 27enne denunciata per atti persecutori
Nell’ambito della stessa attività di contrasto, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora ha denunciato una donna di 27 anni, residente nell’hinterland sorano, accusata di aver posto in essere condotte persecutorie nei confronti di un uomo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra aprile e luglio la donna avrebbe inviato numerosi messaggi dal contenuto offensivo e denigratorio all’indirizzo di posta elettronica aziendale della vittima. Le condotte sarebbero proseguite nonostante nei suoi confronti fosse già stato emesso, e notificato nel mese di aprile, un provvedimento di ammonimento da parte del Questore della provincia di Frosinone.
Gli elementi raccolti hanno portato alla denuncia della 27enne per il reato di atti persecutori.
Come previsto dalla legge, anche in questo caso le persone coinvolte devono ritenersi presunte innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.