“Maranza” a Frosinone, le baby gang di minori stranieri ora fanno paura anche nel capoluogo

Giovanissimi, spesso minori, si ritrovano in gruppo per minacciare e rapinare. La Questura monitora il fenomeno da mesi

È un fenomeno che ha preso piede nelle grandi città italiane e che, da qualche tempo, si sta radicando anche a Frosinone. Li chiamano “Maranza”, giovanissimi, spesso minori e di origine straniera, che si muovono in gruppo e compiono azioni delittuose.

Secondo quanto emerso, il loro punto di ritrovo sarebbe via Marco Tullio Cicerone, in particolare nei pressi di un locale della zona. È lì, in una piazzola, che i gruppi di minori nordafricani si riuniscono, che decidono le “missioni” e da lì partono per agire. Il metodo è sempre lo stesso: accerchiare, minacciare, intimorire coetanei per sottrarre loro telefoni cellulari, catenine e altri oggetti di valore, oltre al denaro. A dare loro le direttive altri giovanissimi e poi ci sono gli adulti a capo dell’organizzazione.

Uno degli episodi più recenti ha visto protagonista il padre di una minorenne: la figlia era stata derubata e minacciata dalla baby gang, che le aveva portato via una collanina e il cellulare. L’uomo ha deciso di farsi giustizia da solo, raggiungendo il gruppo in via Marco Tullio Cicerone. Dopo aver affrontato fisicamente i “Maranza”, è riuscito a recuperare la refurtiva. Un episodio che racconta quanto la tensione stia crescendo in città.

Secondo fonti ben informate, la Questura di Frosinone starebbe attenzionando il fenomeno da diversi mesi. Le segnalazioni sono numerose e i reati commessi non si possono più archiviare come semplici bravate: non si tratta più di classiche “baby gang”, ma di gruppi che agiscono con violenza e consapevolezza.

Chi sono i Maranza

Il termine “Maranza” nasce come gergo milanese per indicare giovani con abbigliamento vistoso e atteggiamenti provocatori. Col tempo, però, il fenomeno è diventato qualcosa di più: bande che si aggregano in zone centrali o della movida, utilizzano i social per esibirsi e guadagnare visibilità, e spesso finiscono per compiere furti, minacce, vandalismi.

La loro forza sta nel numero e nella percezione di impunità: essendo in gran parte minori, contano su pene ridotte e sfruttano la difficoltà delle istituzioni a intervenire con efficacia.

Un allarme sociale

La presenza dei “Maranza” a Frosinone è un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Le Forze dell’Ordine, nonostante le risorse esigue, fanno il possibile. Ma questo non basta per risolvere il problema. Occorre intervenire senza sottovalutare il fenomeno prima che si registrino episodi con esiti più gravi.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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