Sora – Rissa tra stranieri in piazza, africano ferito alla testa finisce in ospedale: proseguono le indagini

Dopo l’esclusiva di ieri, emergono nuovi dettagli sul fronte investigativo: bottiglie di vetro usate come armi e timori tra i cittadini

Nuovi sviluppi sull’episodio di violenza avvenuto nella serata di ieri, sabato 18 aprile, nel cuore di Sora, riportato in esclusiva dalla nostra Redazione – LEGGI QUI. Intorno alle ore 21.30 i Carabinieri della Compagnia cittadina sono intervenuti in Piazza Santa Restituta a seguito della segnalazione di una rissa tra cittadini stranieri, con almeno tre persone coinvolte.

Giunti sul posto, i militari hanno accertato che i protagonisti della lite si erano già allontanati. Poco dopo, uno di loro si è presentato spontaneamente presso la Compagnia dei Carabinieri di Sora: si tratta di un 35enne di origini africane, identificato e trovato con una ferita alla testa. L’uomo è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato presso il locale ospedale, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di sette giorni.

Sono attualmente in corso le indagini da parte dei Carabinieri, che stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e individuare gli altri soggetti coinvolti.

Secondo alcune testimonianze raccolte sul posto, durante la rissa sarebbero state utilizzate bottiglie di vetro come armi improprie. Un elemento che troverebbe parziale riscontro anche nelle immagini delle telecamere, dalle quali si vedrebbe uno dei partecipanti frugare nei cassonetti, presumibilmente alla ricerca proprio di bottiglie da utilizzare durante lo scontro.

L’episodio riaccende i riflettori su una situazione che, secondo molti residenti, si starebbe ripetendo con preoccupante frequenza. Negli ultimi mesi, infatti, si sono registrate diverse risse e interventi delle forze dell’ordine, spesso collegati anche ad attività di spaccio di sostanze stupefacenti che, stando alle segnalazioni, avverrebbero a cielo aperto e in diverse fasce orarie.

Fondamentale, in questo contesto, si sta rivelando il sistema di video sorveglianza cittadino, potenziato grazie a un protocollo tra Comune e forze dell’ordine, che consente interventi più tempestivi e un supporto decisivo alle attività investigative.

Ma ciò che maggiormente preoccupa è l’escalation della violenza e l’utilizzo di oggetti potenzialmente letali. Un tema che riporta al dibattito già aperto nella primavera del 2025, quando il sindaco Luca Di Stefano firmò un’ordinanza per vietare la vendita e la somministrazione di bevande in contenitori di vetro in determinate aree e fasce orarie. Una misura che, secondo alcuni, potrebbe essere riproposta per contenere almeno in parte i rischi legati all’uso improprio di bottiglie durante episodi di violenza.

Intanto, resta forte la preoccupazione tra i cittadini. Ieri sera, infatti, la piazza era frequentata da famiglie con bambini, ma anche da giovani e meno giovani che avevano scelto di trascorrere qualche ora all’aperto, ritrovandosi invece improvvisamente in uno scenario di tensione e paura.

Una situazione che alimenta il dibattito pubblico e pone interrogativi urgenti sul fronte della sicurezza urbana. Il punto non è legato a questioni di integrazione o etnia, ma alla necessità di non tollerare episodi di violenza che rischiano di diventare, con il tempo, una pericolosa normalità. *Immagine di repertorio.

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