Per la morte di Marco Crescenzi è stata trasmessa un’informativa in Procura, l’ipotesi è quella di omicidio stradale. Come da prassi, è al vaglio la posizione dell’automobilista, che potrebbe essere iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, al fine di accertare eventuali responsabilità o escluderle.
Il motociclista di 41 anni rimasto gravemente ferito nel drammatico incidente stradale avvenuto nella giornata di domenica 3 maggio sulla Monti Lepini, all’altezza dell’ingresso dell’area commerciale “Orizzonte”, poco prima di Ceccano, si è spento al San Camillo qualche ora dopo l’arrivo in eliambulanza. Troppo gravi le lesioni riportate nell’impatto.
Secondo una prima ricostruzione, il 41enne, molto conosciuto in provincia, stava viaggiando da Frosinone in direzione Ceccano quando si è scontrato frontalmente con una Fiat Panda proveniente dal senso opposto di marcia. L’impatto è stato particolarmente violento e le sue condizioni sono apparse fin da subito critiche. Soccorso dal personale sanitario, era stato elitrasportato al San Camillo di Roma in codice rosso, ma ogni tentativo dei medici di salvarlo si è rivelato inutile.
Nel frattempo, la Polizia Locale, agli ordini del comandante Dino Padovani, ha proceduto al sequestro di entrambi i veicoli coinvolti e all’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, elementi fondamentali per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.
La salma si trova attualmente a Roma, a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali. Solo successivamente verrà restituita ai familiari per la celebrazione delle esequie.
La notizia della morte di Marco Crescenzi ha suscitato profondo cordoglio: centinaia i messaggi di vicinanza e dolore apparsi nelle ultime ore sui social. Resta ora da chiarire con precisione quanto accaduto lungo quel tratto di strada, teatro dell’ennesima tragedia.