Martiri di Fiesole, Cervaro ricorda il suo eroe: 81 anni fa sacrificio del carabiniere Vittorio Marandola

Insieme ad Alberto La Rocca e Fulvio Sbarretti salvò la vita a dieci civili presi in ostaggio dai soldati nazisti

Nella mattina di domenica 17 agosto, a Cervaro, nella splendida cornice di piazza Casaburi, con i gonfaloni delle Citta di Cassino e Mignano Montelungo decorati con M.O.V.M. ed i labari della Associazione Combattentiste e d’Arma, ha avuto luogo la solenne cerimonia di commemorazione dell’81° anniversario del sacrificio del Carabiniere M.O.V.M. alla memoria Vittorio Marandola, uno dei “martiri di Fiesole” che il 12 agosto 1944 sacrificò la propria vita davanti al plotone d’esecuzione nazista per il bene comune e la salvezza di dieci ostaggi innocenti.

Alberto La Rocca, Fulvio Sbarretti e Vittorio Marandola erano i tre giovani Carabinieri, di circa vent’anni, che si trovarono di fronte ad una scelta angosciante: porsi in salvo o piegarsi al ricatto dei nazisti mettendo a repentaglio la propria vita. Convinti che: “fare il proprio dovere dia senso all’esistenza”, con un atto di straordinario coraggio e abnegazione, i tre scelsero il cammino della virtù e della nobiltà d’animo, consapevoli che il loro sacrificio avrebbe evitato un crimine ancor più orribile.

Alla cerimonia sono intervenute le massime Autorità civili e militari: in rappresentanza della Prefettura di Frosinone il Vice Prefetto Dr. Luca Palombini, l’Assessore Regionale Fabrizio Ghera, il Gen. D. Ugo Cantoni Comandante della Legione Carabinieri di Lazio in rappresentanza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Ten. Col. Riccardo Turchetti Comandante Interinale del Provinciale dei Carabinieri di Frosinone.

Va sottolineato l’intervento del Comandante della Legione Lazio che: “ha ricordato il sacrificio di un giovane carabiniere di appena 22 anni, che dinanzi alla minaccia della fucilazione di dieci civili al suo posto non si rifugiò nel “non è colpa mia”, ma scelse di mettere sul tavolo ciò che aveva di più prezioso: la propria vita. Un esempio, è stato sottolineato, che invita ancora oggi a non scaricare la responsabilità sugli altri, ma a compiere ciascuno la propria parte con coraggio e senso del dovere”.

A rendere gli onori di casa il Sindaco di Cervaro Dott. Ennio Marrocco ed i rappresentanti dall’Amministrazione Comune con il Gonfalone della città di Cervaro. Alla Cerimonia erano inoltre presenti i familiari del Car. Marandola, il detentore della M.O.V.M. Vittorio Marandola, i Sindaci ed i rappresentati di molti comuni, giunti da tutta la Ciociaria. Grande la partecipazione della cittadinanza che ha assistito alla cerimonia ricordando il Carabiniere Vittorio Marandola Eroe Martire di Cervaro. Al termine della cerimonia il Gen. D. Ugo Cantone si è recato presso la Stazione Carabinieri di Cervaro per ringraziare i militari del continuo e costante impegno sul territorio.    

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