Milano-Cortina 2026, sul ghiaccio olimpico anche un pezzo di Cassino: Lorenzo Messina e la sua storia dietro le quinte

Lorenzo Messina ha fatto parte della Ice Crew come Ice Technician. Un ruolo decisivo per la riuscita di una competizione

Le luci si sono spente. Le medaglie sono state assegnate. Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 sono finite lasciando immagini, record e storie destinate a restare.

E tra quelle storie, ce n’è una che parte da Cassino e arriva dritta nel cuore silenzioso del curling olimpico. Non sotto i riflettori, ma sotto i piedi degli atleti. Lorenzo Messina ha fatto parte della Ice Crew come Ice Technician, il tecnico del ghiaccio. Un ruolo che il grande pubblico non vede, ma che è decisivo per la riuscita di una competizione. Perché nel curling non basta un campo ghiacciato: serve una superficie perfetta, costruita millimetro dopo millimetro.

Per settimane, durante i Giochi, Lorenzo ha lavorato dietro le quinte affinché ogni sheet fosse identico all’altro. Temperatura controllata, umidità monitorata, pebble steso e tagliato con precisione chirurgica, linee perfettamente leggibili, pietre mantenute alla giusta temperatura.

Un granello di sporco può cambiare una traiettoria. Una variazione minima di umidità può compromettere una partita. È un lavoro tecnico, fisico, mentale. È responsabilità pura.

E pensare che tutto è iniziato nel 2012, con cinque lezioni di curling proposte a scuola. Dopo anni di formazione – giudice regionale prima, poi nazionale; allenatore di primo livello; attestato della World Curling Academy come Ice Technician – Lorenzo ha costruito un percorso raro nel panorama italiano. Un percorso che lo aveva già visto ai Mondiali Junior di Cortina come test event, esperienza che gli ha aperto le porte dell’Olimpiade. Ora che i Giochi sono finiti, resta un dato semplice ma potente: sul ghiaccio olimpico c’era anche un pezzo di Cassino.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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