Minacce di morte e auto distrutte: dopo l’episodio shock a Tecchiena, danni anche a Frosinone. Arrivano i provvedimenti

Emergono nuovi sviluppi sul caso: la Polizia denuncia per danneggiamento, i Carabinieri chiedono il divieto di ritorno ad Alatri per tre anni

Dopo la serata di paura, raccontata questa mattina in esclusiva – LEGGI QUI, arrivano sviluppi rilevanti sulla vicenda che ha scosso Tecchiena, frazione di Alatri, teatro di minacce di morte, danneggiamenti e momenti di forte tensione. Un caso che ha generato forte sconcerto anche nel resto della provincia.

Il giovane protagonista, un 21enne di Frosinone, nelle ore successive all’episodio, è stato denunciato dalla Polizia di Stato per danneggiamento. Erano circa le due di notte quando, nel corso dell’ordinario controllo del territorio, personale della Squadra Volanti della Questura, agli ordini del Dirigente Gianluca Di Trocchio, è intervenuto nelle adiacenze della Villa Comunale, per la segnalazione di un soggetto sorpreso a danneggiare un veicolo. Si trattava proprio del ragazzo che nella prima serata si era reso protagonista dell’episodio shock a Tecchiena.

Un ulteriore tassello che si aggiunge a quanto già emerso nelle ore precedenti, quando il ragazzo, in preda a una furia incontrollata, aveva preso a calci la propria BMW fino a distruggerla, mentre urlava al telefono minacce di morte che avevano terrorizzato un intero quartiere.

Ma non è tutto. Sul fronte dei Carabinieri, la risposta è stata improntata alla massima fermezza. Considerata la condotta del ragazzo e i precedenti a suo carico, i Carabinieri – oltre alle sanzioni pecuniarie elevate perché risultato privo di patente di guida, in quanto mai conseguita, e della copertura assicurativa obbligatoria R.C.A., e al sequestro del veicolo – hanno inoltrato formale proposta alla Questura di Frosinone per l’applicazione della misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio. Per il 21enne è stato dunque richiesto il divieto di ritorno nel Comune di Alatri per un periodo di tre anni.

Un provvedimento che, se accolto, segnerebbe un punto fermo nella gestione di una vicenda che ha lasciato dietro di sé paura e rabbia tra i residenti.

Restano ora sullo sfondo tutti i contorni della serata già ricostruiti: la folle corsa tra le strade della piazzetta, le auto danneggiate, la fuga, l’inseguimento da parte di una delle persone coinvolte e poi il caos all’arrivo dei militari, con il pericolo concreto che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Il ragazzo ha, infatti, rischiato il linciaggio e la sua auto sarebbe stata presa a calci nel tentativo di farlo scendere dal veicolo.

“Ti ammazzo, uccido te e tutta la tua famiglia…sparo a tutti”. E poi: “Devi portarmi i soldi pippato di m**da. Figlio di pu****a, sparo a te e tutta la razza tua. Vieni qui a Corso Francia e portami i soldi. Avevi paura di Spada? Ti faccio sparare in testa da lui”. – Sono solo alcune delle parole che il ventunenne aveva pronunciato urlando al telefono con un tale Jacopo. Nel frattempo, in preda a una furia incontrollata, sferrava calci violentissimi contro la sua BMW, arrivando a distruggerla. I pezzi della carrozzeria sono finiti persino nei giardini delle villette circostanti, segno della violenza dei colpi inferti.

I video in possesso della nostra Redazione hanno immortalato ogni istante. Questa mattina il quartiere residenziale delle “Villette” era ancora scosso. Nella frazione di Alatri non si parlava d’altro. Una serata di paura che in molti difficilmente dimenticheranno.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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