Serie B – Al termine del match tra Monza e Frosinone, mister Massimiliano Alvini analizza la prestazione dei suoi partendo dagli episodi, senza però volerci soffermare troppo: «Su questa direzione di gara ci sono stati episodi un po’ discutibili, ma con l’esperienza ho imparato a passarci sopra. Preferisco pensare alla partita e ad altro».
Il tecnico elogia la reazione della squadra nei momenti più complicati: «La rimonta negli ultimi dieci minuti è stata straordinaria. Riprendere una partita così, in uno stadio difficile, dimostra carattere e personalità. Scusate il termine, ma vuol dire avere attributi importanti».
Non manca però il rammarico: «In me, nello staff e in tutto il gruppo resta la consapevolezza di aver gestito non al meglio alcuni momenti del primo tempo e anche del secondo. Potevamo fare meglio, ed è lì che sta il miglioramento».
Alvini sottolinea la capacità del gruppo di adattarsi: «Devo fare i complimenti alla squadra per quello che ha saputo fare qui. In certi frangenti avevamo bisogno di fare qualcosa di diverso e i ragazzi sono stati bravi ad adattarsi. Meritano applausi perché il risultato è pesante e importante per come è venuto, per lo sviluppo e la qualità della partita che abbiamo messo in campo».
Un risultato positivo che dà continuità, ma non cancella l’autocritica: «C’è la consapevolezza che potevamo fare meglio alcune cose. Oltre al carattere ho visto un gruppo che sa cosa deve fare in campo, con identità e disciplina. A parte l’espulsione, il gruppo è disciplinato e questo è venuto fuori anche nei momenti di difficoltà».
Spazio anche alle scelte individuali: «Chi è rientrato dopo un periodo di infortunio stava lavorando bene, per questo abbiamo deciso di metterlo in campo. C’era voglia di dimostrare, ma non è su questo che possiamo fare valutazioni affrettate. L’atteggiamento dell’ultima settimana è quello che vogliamo, questa è la strada. A parte alcune cose di oggi, non ho nulla da rimproverare».
Sul campionato: «Noi ci crediamo, lo dimostra il campo per valore, idee e atteggiamento. Ci sono squadre molto forti come Venezia, Monza, Palermo. È un campionato lungo, mancano 18 partite: conterà chi avrà continuità di idee, atteggiamento e gruppo. Siamo vicini al primo e al secondo obiettivo, dobbiamo continuare su questa strada».
Infine un passaggio tattico: «Avevamo preparato la partita andando ad aggredire, coprendo palla il più alto possibile e limitando il loro team play, che è un punto di forza. Abbiamo portato una pressione forte, ma il miglioramento sta nel mettere più qualità in alcuni momenti del primo tempo, quando potevamo fare male. Questa partita ci lascia indicazioni chiare su dove crescere».