Morte del brigadiere Tuzi, nuovi dubbi sulla dinamica: la perizia di parte sfida l’archiviazione

Mani sporche di sangue e pistola pulita: il giallo del brigadiere di Arce morto nel 2008 torna a far discutere

Un caso ufficialmente chiuso, ma che continua a far discutere per le sue zone d’ombra. Venerdì 24 aprile, alle ore 18 la provincia di Caserta è stata teatro di un nuovo capitolo del giallo legato alla morte del brigadiere Santino Tuzi. In una conferenza stampa alla quale hanno preso parte la figlia Maria Tuzi, l’avvocato Elisa Castellucci e il perito balistico Dario Sangermano, sono stati illustrati i risultati di una consulenza tecnica che punta a riaccendere i riflettori su quella tragica mattina dell’11 aprile 2008.

È necessario ricordare che, per la Procura di Cassino, la morte del brigadiere resta un suicidio. Una conclusione a cui gli inquirenti sono giunti dopo una serie di perizie e accertamenti che hanno portato alla richiesta di archiviazione, cristallizzando la ricostruzione secondo cui l’uomo si sarebbe tolto la vita all’interno della sua Fiat Marea, nei pressi della diga di Sant’Eleuterio ad Arce.

Nonostante il fermo punto di vista dei magistrati, la famiglia Tuzi continua a cercare risposte a quelli che definisce “punti interrogativi irrisolti”. Durante l’incontro con la stampa, il perito Sangermano ha messo a confronto la ricostruzione del medico legale con alcuni rilievi balistici.

Le tracce ematiche: uno dei punti sollevati riguarda la pulizia della pistola d’ordinanza, una Beretta 92s, trovata sul sedile del passeggero. Secondo il consulente, appare difficile conciliare l’assenza di impronte sulla superficie liscia dell’arma con la presenza di sangue sulle mani del brigadiere.

La traiettoria: la perizia di parte ha analizzato la ferita, che presenta un andamento dall’alto verso il basso. Se per i periti della Procura tale traiettoria è compatibile con un gesto estremo compiuto in una determinata posizione, per la difesa di Maria Tuzi potrebbe invece suggerire la presenza di una seconda persona all’esterno dell’auto.

La conferenza stampa ha puntato i riflettori anche su altri dettagli tecnici, come la posizione finale dell’arma e l’assenza di segni sulla mano del brigadiere che il rinculo della pistola avrebbe potuto causare. «Nulla da quanto emerge dalla perizia ci può garantire con certezza che si sia suicidato», ha spiegato il consulente, pur ammettendo che non vi sono prove definitive nemmeno per la tesi opposta.

Si tratta, dunque, di una sfida tra diverse interpretazioni scientifiche. Da un lato c’è il lavoro della Procura di Cassino, che ha ritenuto gli elementi raccolti sufficienti a escludere l’intervento di terzi; dall’altro c’è il grido di una figlia che, supportata dai propri legali, chiede di riesaminare quei dettagli che ritiene incongruenti. Un braccio di ferro tecnico che, per ora, non sposta l’attuale verità giudiziaria, ma che aggiunge un nuovo tassello al complesso mosaico che lega la fine di Santino Tuzi al mai dimenticato omicidio di Serena Mollicone.

- Pubblicità -
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Castro dei Volsci, la tragedia dimenticata del 1968 rivive oggi nella catena umana della memoria

Da una bomba nel cimitero alla manifestazione “A mano a mano”: il paese si stringe per ricordare le vittime e rilanciare un messaggio di pace

Frosinone – Si barrica in casa e minaccia gesti inconsulti, salvato dai soccorritori

Mattinata di tensione in corso Lazio: decisiva la mediazione della Polizia, l’uomo affidato ai sanitari e trasferito in ospedale

Addio a Dino Paesano, domenica i funerali del 57enne: comunità in lutto

Isola del Liri - Cordoglio per la prematura dipartita di Dino Paesano. A febbraio aveva perso la madre, una famiglia distrutta dal dolore

Alatri – Strada dissestata, disagi anche al passaggio di un carro funebre: residenti sulle barricate

Via Quarti di Tecchiena come fosse stata bombardata. I residenti: "Gli amministratori ci hanno illuso, aspettavamo la bitumazione"

Frosinone – Panico in banca, piombano i soccorsi: ecco cosa è accaduto

Attimi di forte tensione si sono registrati poco fa, in via Marco Tullio Cicerone, dove un uomo ha dato in escandescenza

Lavoro online e investimenti con le criptovalute, giovane donna denunciata per truffa

Eseguiti anche due arresti, un ordine di carcerazione e un’espulsione: raffica di interventi della Polizia di Stato a Frosinone
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -