Morte dell’orsa Amarena, l’uomo accusato di aver ucciso la mascotte del Parco di nuovo a giudizio

La nuova udienza predibattimentale è fissata per il 28 aprile 2026 alle ore 10:00 presso il Tribunale di Avezzano

Il percorso verso la giustizia per l’uccisione dell’Orsa Amarena – la mascotte del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – riparte ufficialmente. Il caso scosse profondamente l’opinione pubblica anche in provincia di Frosinone. Dopo il brusco arresto avvenuto a causa di un vizio di forma, la Procura della Repubblica di Avezzano ha emesso un nuovo decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti di Andrea Leombruni, fissando la nuova udienza predibattimentale per il 28 aprile 2026 alle ore 10:00 presso il Tribunale di Avezzano.

La necessità di questo nuovo atto nasce da una precedente battuta d’arresto presso il medesimo Tribunale. Durante la prima fase dibattimentale, il giudice aveva dovuto dichiarare la nullità del precedente decreto poiché mancava l’avvertimento obbligatorio per l’imputato sulla possibilità di richiedere l’istituto della messa alla prova. Tale omissione procedurale aveva invalidato l’intera fase introduttiva, costringendo la Procura a un integrale riavvio degli atti e imponendo alle parti offese di ricominciare l’iter da capo.

LEAL, difesa nel procedimento dall’avvocato Aurora Rosaria Loprete, accoglie con favore la rinnovata citazione a giudizio, rilevando come l’impianto accusatorio formulato dal Pubblico Ministero, Dott. Maurizio Maria Cerrato, resti immutato nella sua fermezza e rifletta la piena gravità dei fatti contestati.

Gian Marco Prampolini, Presidente LEAL, dichiara: “Il prossimo 28 aprile 2026 saremo nuovamente in aula come parte offesa per assicurarci che la morte di Amarena non resti impunita. Nonostante il rallentamento processuale dovuto a un errore burocratico, la nostra determinazione resta massima affinché venga fatta piena luce sulla condotta dell’imputato e venga applicata una pena esemplare, proporzionata alla gravità dell’illecito commesso”.

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