Multato per l’uso del cellulare insulta l’agente di polizia. Scala: “Ingiurie e minacce verso chi rischia la vita per gli altri”

Il Segretario Generale della Uil Polizia, Norberto Scala, racconta un increscioso episodio accaduto ad un agente della Polizia di Stato

Il Segretario Generale della Uil Polizia, Norberto Scala, racconta, in una nota, un increscioso episodio accaduto ad un agente della Polizia di Stato e rivolge il proprio appello al Ministro dell’Interno.

“Non sempre ai colleghi della Polizia Stradale, Specialità della Polizia di Stato, che, nonostante la cronica carenza di personale, con spirito di sacrificio, continuano senza se e senza ma a salvaguardare la tutela del cittadino, ponendo come priorità assoluta un’attività di prevenzione al fine di evitare i numerosi incidenti stradali, troppo spesso fatali per le persone coinvolte, vengono riconosciuti i meriti dovuti. Anzi, a volte accade addirittura esattamente l’opposto. Per esempio, un cittadino “distratto” tanto per usare un eufemismo, che dopo essere stato multato dalla Polizia Stradale, per l’uso vietato del telefono cellulare durante la marcia, all’interno di un noto locale commerciale, infastidito da quanto accaduto, ha ritenuto sfogare tutta la sua rabbia con frasi che evitiamo di ripetere. A tali frasi a dir poco diffamatorie, alcuni cittadini presenti, (non tutti) dissociandosi dal personaggio che noi oggi chiameremo “pippa di meno”, hanno prontamente reagito a difesa dei poliziotti. I fatti risalgono a poco tempo fa, quando un uomo era stato sanzionato dagli agenti dopo un controllo, dal quale era emersa una evidente violazione delle norme vigenti in materia di nuovo codice stradale, per l’uso improprio durante la marcia del telefono cellulare.

L’appello al Ministro dell’Interno

Non è la prima volta che appartenenti alle forze dell’ordine sono fatti oggetto di minacce, ingiurie, aggressioni e tanto altro. Mi appello direttamente al nostro Ministro dell’Interno, affinché si faccia portavoce di significative iniziative volte alla tutela di chi ogni giorno oltre ad essere insultato e in particolari circostanze persino malmenato, rischia la vita. Ma nonostante le diverse situazioni di pericolo, continua ad assicurare la presenza sul territorio al fine di garantire sicurezza ai cittadini onesti che continuano a pagare le tasse senza battere ciglio. Vorrei ricordare allo pseudo eroe, riguardo l’uso del cellulare alla guida, quanto segue: il 90% degli incidenti stradali è causato da cattive abitudini al volante e che guardare il cellulare mentre si guida equivale a guidare bendati. In proposito vorrei ricordarle che la Polizia Stradale, ogni giorno, proprio quegli operatori che ha ritenuto bene di insultare, iniziano il servizio partendo dal controllo dei pullman adibiti a gite scolastiche, dove bambini, ragazzi e accompagnatori, diretti verso zone di culto e di cultura, sono esposti ai rischi legati all’inefficienza dei mezzi di trasporto, causa purtroppo, così come riferito dalla cronaca, di gravissimi e luttuosi incidenti stradali. Inoltre, vorrei farle notare che, invece di farsi trasportare dalla rabbia del momento, avrebbe dovuto ringraziare le forze dell’ordine: una multa può essere un deterrente per indurla a non utilizzare in futuro il cellulare durante la marcia, evitandole così situazioni di pericolo per lei e per altri ignari cittadini. Altra considerazione: vorrei rivolgermi direttamente a quelle persone che hanno ritenuto commentare le frasi ingiuriose di questo pseudo eroe; è probabile che proprio quei poliziotti che fate oggetto di scherno, hanno permesso ai vostri figli di tornare a casa a riabbracciarvi. Magari con la patente ritirata, a volte a piedi perché il veicolo che conducevano era stato fermato per il tasso alcolemico superiore al consentito che non li metteva quindi in condizione di proseguire la guida; ma è grazie a questi controlli che sono tornati a casa.

Per avere un’idea dell’impegno della Polizia Stradale che impiega una media di 1.500 pattuglie giornaliere, basti pensare che sui 7 mila chilometri della rete autostradale italiana e su di una rete primaria nazionale di oltre 450.000 Km si muove un parco circolante interno pari ad oltre 42.000.000 di veicoli, e che l’incidenza del trasporto su gomma arriva a rappresentare oggi il 90% circa del traffico interno viaggiatori ed il 62% di quello merci complessivo. L’elevata professionalità e specializzazione della Polizia Stradale – che conta poco meno di 10.000 unità – è testimoniata dal continuo aggiornamento professionale degli operatori presso gli uffici della Polizia di Stato, in parallelo con le costanti modifiche al Codice della Strada”, conclude Scala.

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