Neurolympics 2026: a Roma le olimpiadi della neurochirurgia con oltre 200 specialisti da 4 continenti

Per tre giorni, specialisti, ricercatori, giovani medici e opinion leader internazionali si confronteranno sui temi più avanzati

Roma ospiterà, da oggi al 22 maggio 2026, il congresso internazionale che porterà nella Capitale oltre 200 neurochirurghi provenienti da 4 continenti, confermando l’Italia come punto di riferimento internazionale per l’innovazione e la formazione in ambito neurochirurgico.

L’evento si svolgerà nella cornice dello Stadio Olimpico e proporrà un format completamente nuovo che integra aggiornamento scientifico, simulazione tecnologica, networking professionale e spirito di squadra.

La manifestazione vedrà inoltre la partecipazione della Fondazione Telethon e si svolgerà con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma, del Ministero dell’Università e della Ricerca e della European Association of Neurosurgical Societies, a conferma del forte valore scientifico, istituzionale e internazionale dell’iniziativa.

Per tre giorni, specialisti, ricercatori, giovani medici e opinion leader internazionali si confronteranno sui temi più avanzati della disciplina: neuro-oncologia, chirurgia vertebrale, trauma cranico e spinale, chirurgia neurovascolare e della base cranio, con sessioni plenarie, “Meet the Expert”, workshop immersivi ad alta specializzazione.

“Neurolympics nasce dall’idea che la neurochirurgia moderna non possa più limitarsi al tradizionale congresso scientifico – dichiara Antonino Raco, presidente dell’evento. – Oggi servono esperienze formative capaci di unire tecnologia, simulazione, condivisione internazionale e relazioni umane. Questo congresso vuole creare una vera community globale della neurochirurgia”.

L’iniziativa coinvolgerà faculty internazionali provenienti da Europa, Stati Uniti e numerosi altri Paesi, con la partecipazione di importanti società scientifiche e centri di riferimento mondiali.

“Abbiamo costruito un modello formativo innovativo che punta sulla partecipazione attiva”, spiegano i direttori del corso Daniele Bongetta, Giovanni Raffa, Luca Ricciardi, Cesare Zoia e Matteo Zoli. “I workshop hands-on, le simulazioni, il confronto diretto con gli esperti e le attività di networking permettono ai partecipanti di vivere una formazione concreta, multidisciplinare e immediatamente applicabile nella pratica clinica”.

Tra gli elementi più innovativi del congresso vi sarà l’integrazione tra formazione scientifica e attività esperienziali, ispirate ai valori dello sport: disciplina, precisione, coordinazione e lavoro di squadra. “Il networking non è più un momento accessorio del congresso, ma uno strumento strategico di crescita professionale e scientifica – aggiungono i direttori. – Neurolympics vuole creare connessioni durature tra professionisti, centri clinici e nuove generazioni di neurochirurghi”.

Ad aprire la cerimonia inaugurale Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e membro CIO, con la partecipazione di Caterina Banti doppia medaglia d’oro olimpica nella vela, simbolo dei valori di eccellenza, preparazione e spirito di squadra che ispirano il progetto Neurolympics. L’edizione romana rappresenta inoltre il primo passo di un progetto internazionale destinato a crescere nei prossimi anni.

“Roma sarà il punto di partenza di un percorso globale – conclude Raco. – L’obiettivo è portare Neurolympics nei grandi centri internazionali della medicina e della ricerca, con la prospettiva di future edizioni anche negli Stati Uniti, coinvolgendo alcune delle istituzioni più prestigiose al mondo come la Mayo Clinic”.

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