Oggi è la giornata mondiale della malattia di Parkinson

La malattia di Parkinson è una malattia neurologica che colpisce oggi 5 milioni di persone nel mondo, di cui circa 400.000 solo in Italia

Come ogni anno dal 1997, oggi 11 aprile ricorre la Giornata Mondiale della Malattia di Parkinson, voluta dall’European Parkinson’s Disease Association (EPDA), data di nascita di James Parkinson, il medico inglese che nel 1817 descrisse per la prima volta la “paralisi agitante”. La Giornata è occasione di confronto tra esperti di tutto il mondo.

In questa giornata, la Società Italiana di Neurologia (SIN) ribadisce l’importanza della diagnosi precoce per intervenire tempestivamente con una terapia mirata. Anche per la malattia di Parkinson, infatti, il fattore tempo è importante, basti pensare che già al momento dell’esordio dei primi disturbi motori, come lentezza dei movimenti e tremore a riposo, la patologia è in una fase già avanzata, poiché, in questo stadio, almeno il 60% delle cellule dopaminergiche del cervello è già degenerato.

La malattia di Parkinson

La malattia di Parkinson è una malattia neurologica che colpisce oggi 5 milioni di persone nel mondo, di cui circa 400.000 solo in Italia, e che si manifesta in media intorno ai 60 anni di età. Si stima che questo numero sia destinato ad aumentare nel nostro Paese e che nei prossimi 15 anni saranno 6.000 i nuovi casi ogni anno, di cui la metà colpiti in età lavorativa.

La diagnosi della malattia è essenzialmente clinica e si basa sui sintomi presentati dal paziente. Gli esami strumentali come la risonanza magnetica dell’encefalo possono contribuire a escludere quelle malattie che hanno sintomi analoghi al Parkinson. La conferma della diagnosi può arrivare da esami specifici come la SPECT (Tomografia Computerizzata ad Emissione Singola di Fotoni). Nelle fasi già iniziali di malattia è possibile ora dimostrare la presenza della alfa-sinucleina, proteina che si accumula in modo abnorme in tale malattia, e che può essere dosata nei liquidi biologici e fra questi anche nella saliva.

Per ciò che riguarda le possibilità terapeutiche, invece, si è visto che per alcuni pazienti con tremore è possibile utilizzare oggi gli ultrasuoni focalizzati sotto guida della Risonanza Magnetica, in grado di determinare una lesione di una piccolissima parte di tessuto cerebrale, il talamo, riducendo da subito i tremori e con una efficacia che si mantiene a lungo. La durata del trattamento è di circa 3 ore e si caratterizza per una scarsa invasività.

Recenti studi scientifici hanno confermato la grande efficacia della Deep Brain Stimulation (DBS) in associazione ai farmaci, una combinazione che è superiore ai farmaci da soli. Peraltro le recenti linee guida hanno anticipato l’impiego della DBS in pazienti più giovani. Nuove metodiche di stimolazione profonda sono inoltre all’orizzonte (ad esempio la DBS adattativa). Infine, un adeguato stile di vita è importante per rallentare la progressione di malattia.

- Pubblicità -
Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Terapia del dolore, nel Lazio un nuovo ambulatorio: al via Scrambler Therapy

La Scrambler Therapy segna un passaggio importante per il trattamento del dolore cronico: ecco come agisce

Progetto DesTEENazione, inaugura lo spazio multifunzionale per adolescenti: il viceministro ad Alatri

Il progetto, della durata triennale, prevede l’attuazione di linee di azione integrate a supporto dei preadolescenti e degli adolescenti

Dengue, 113 casi in Italia da inizio anno: sono tutti associati a viaggi all’estero. Maldive “sotto accusa”

La grande maggioranza di questi casi (l’83%) presenta come luogo di esposizione le Maldive. Il bollettino ISS

Instagram rafforza le tutele per i minori: filtri più severi su contenuti, ricerche e AI

Svolta globale per gli utenti tra i 13 e i 18 anni: cambia il modo di vedere e interagire sulla piattaforma

Inibitori per la riduzione del colesterolo LDL, al via la distribuzione nelle farmacie del Lazio

Il passaggio dal canale ospedaliero a quello territoriale è il risultato di un percorso programmatorio avviato già nel 2025

Vinitaly 2026: il Lazio e la Ciociaria protagonisti tra numeri, visione e l’orgoglio della DOC Atina Cabernet

Dalla “Dolce Vita” raccontata nel padiglione regionale alla forza del sistema Ciociaria con il Consorzio Atina DOP e le sue eccellenze
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -