Oltre cento donne uccise nel 2022, nel 77% dei casi l’assassino è italiano

Fino a settembre, 71 donne uccise in ambito familiare: i dati dell’analisi incrociata delle forze di polizia a livello nazionale

Nel corso del 2022, dal 1 gennaio fino alla giornata del 21 novembre, sono state 104 le donne uccise in Italia. Questi i dati forniti stamani dalla direzione centrale della Polizia criminale del dipartimento della pubblica sicurezza e presentati in Campidoglio nel corso di un convegno contro le violenze di genere che si è svolto alla presenza del ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, e del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.


I dati sono il frutto dell’analisi incrociata delle forze di polizia a livello nazionale. Nei primi nove mesi dell’anno (quindi fino a settembre compreso) si registra una diminuzione degli omicidi di donne rispetto allo stesso periodo del 2021, con 82 casi contro i 90 dell’anno passato. Di queste 82 donne, 71 sono state uccise in ambito familiare e affettivo con una diminuzione dell’8% sempre sullo stesso periodo. E in relazione a queste 71 ben 42, ovvero due su tre, hanno trovato la morte per mano del partner o dall’ex partner (-19%).


Confrontando, invece, l’intero anno 2021 con il 2020, in cui si assiste ad un aumento del 6% degli omicidi in generale, si registra un numero invariato di vittime di sesso femminile, con l’incremento del 1% delle donne uccise in ambito familiare e affettivo. Esaminando poi il ‘modus operandi’ degli omicidi di donne in ambito familiare e affettivo nel 2022, si riscontra che le 72 donne sono state uccise in 31 casi con l’uso di armi bianche o improprie, in 19 casi con armi da fuoco, strangolate in 10 casi e sempre in 10 casi percosse. Un solo caso di avvelenamento.


Ma chi sono gli assassini? Il report spiega come, sempre nel 2022, la maggioranza degli omicidi di donne, per l’esattezza il 77%, sia da attribuire ad italiani. Il 28% di questi nella fascia d’età fra i 31 e 44 anni, il 21% tra 45 e 54 anni, il 20% fra gli ultrasessantacinquenni e con la stessa incidenza quelli fra i 18 e 30 anni e gli uomini tra 55 e 64 anni. Solo per l’1% dei casi gli autori del reato sono minori. Allargando la panoramica dell’esame si evidenzia, poi, come negli anni dal 2012 al 2021, al deciso calo del dato complessivo delle vittime di omicidio, pari al 44%, corrisponda un decremento più contenuto delle vittime di genere femminile con un meno 28%.


Infine un’analisi mirata è stata dedicata ai cosiddetti reati spia della violenza di genere, che sono quelli delitti che rappresentano gli indicatori del fenomeno, come espressione di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica contro una donna. Nei primi nove mesi del 2022 sono diminuiti del 17% gli atti persecutori, il cosiddetto stalking, reato che colpisce le donne nel 75% dei casi. Sono diminuiti dell’8% i maltrattamenti contro familiari e conviventi, che interessano le donne nell’81% dei casi e aumentano del 9% le violenze sessuali, che nel 92% dei casi hanno come vittime delle donne di cui il 27% minorenni.

Fonte www.dire.it

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