Omicidio Mollicone, “un’ulteriore comparazione del pugno di Franco Mottola contro la porta”

A darne annuncio la criminologa Roberta Bruzzone durante la presentazione del libro 'La ragazza del bosco' che si è svolta a Cassino

Il secondo processo, questa volta in Corte d’Appello, per l’omicidio di Serena Mollicone avrà inizio il prossimo 26 ottobre a Roma ma già si preannuncia ricco di colpi di scena. La criminologa Roberta ‎Bruzzone, consulente di parte di Armida Mollicone, sorella di Guglielmo e zia della povera Serena, domenica sera 2 luglio, nel corso della presentazione del libro “la ragazza del bosco, la vicenda di Serena Mollicone’ che si è svolta a Cassino, presso il palazzo della cultura, ha annunciato un aspetto investigativo che se dovesse trovare riscontro potrebbe stravolgere completamente l’esito del processo.

“Faremo un’ulteriore comparazione del pugno di Franco Mottola. Abbiamo a disposizione i calchi della sua mano che, in prima battuta sono risultati incompatibili con il punto di rottura della porta. Quello che intendiamo approfondire è invece la nuova versione, emersa durante il processo in corte d’assise, con la quale Franco Mottola riferisce di aver scagliato il pugno contro la porta, al culmine di un violento litigio con il figlio Marco, ma di averlo fatto non a pugno chiuso e diretto in avanti, come detto in un primo momento ma a pugno chiuso e laterale”.

La serata, che ha visto la presenza anche del sindaco di Arce, Gino Germani e del sindaco di Cassino Enzo Salera, che ha fatto gli onori di casa, ha richiamato circa 200 spettatori. A fare da corollario una pacifica manifestazione, organizzata dai genitori di Mimmo D’Innocenzo, il trentenne romano deceduto nel carcere di Cassino in circostanze tutte da chiarire nell’aprile del 2017. La madre, il padre e il fratello di Mimmo hanno assistito alla presentazione distribuendo volantini in cui raccontano la storia del loro congiunto. Il sindaco di Cassino ha spiegato alle ospiti, Roberta ‎Bruzzone e l’avvocato Federica Nardoni co-autrice del libro, la storia del palazzo della cultura sottolineando che si tratta di un bene confiscato.

Il sindaco di Arce, invece, non solo ha ricordato le figure di Guglielmo e di Serena ma ha anche annunciato che entro breve il consiglio comunale voterà per l’istituzione di una giornata della memoria dedicata proprio a Serena Mollicone. “Un giorno nell’anno interamente dedicato a questa povera anima morta in maniera così atroce e che ancora oggi non riesce a trovare pace – ha sottolineato il sindaco Germani -. Arce in questi anni ha fatto il possibile affinché la verità venisse alla luce. Siamo sempre stati vicino alla famiglia in ogni iniziativa perché dopo la morte di Guglielmo bisogna essere uniti e compatti e supportarci a vicenda”.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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