Omicidio Yirelis, richieste di aiuto ignorate e un calvario lungo dieci anni: parla il papà di Sandro Di Carlo

Cassino - Parla il padre del giovane accusato dell'assassinio della 34enne dominicana avvenuto in via Pascoli nel 2023

Un racconto intenso, carico di dolore e amarezza. Per oltre tre ore, Ernesto Di Carlo, padre di Sandro Di Carlo, il giovane di Cassino che il 27 maggio 2023 ha ucciso a coltellate Yirelis Pena Santana, una donna di origini dominicane, ha ripercorso davanti ai giudici il calvario della sua famiglia. Un calvario lungo dieci anni, fatto di richieste d’aiuto rimaste inascoltate, di segnalazioni alle autorità, di paura e disperazione.

“Mio figlio era pericoloso, ma nessuno ha voluto curarlo”. Con voce ferma ma provata, Ernesto Di Carlo, assistito dagli avvocati Sandro e Vittorio Salera e Alfredo Germani, ha descritto il progressivo peggioramento del figlio, sottolineando come la sua indole aggressiva e violenta fosse il risultato di gravi disturbi psichiatrici mai riconosciuti dalle istituzioni. “Sandro era divenuto incontrollabile, aveva sbalzi d’umore dettati da problemi psichiatrici. Nonostante io abbia chiesto aiuto a tutti per farlo curare, ho sempre trovato un rimpallo istituzionale. Non è stato mai giudicato malato, ma sempre un giovane esuberante.”

Eppure, secondo il padre, il figlio rappresentava un pericolo costante per sé e per gli altri, soprattutto quando faceva uso di alcol. “L’alcol su di lui aveva effetti devastanti. Diceva che dentro di sé aveva un drago che lo spingeva alla violenza. Noi, come famiglia, abbiamo tribolato per dieci anni. Più volte ho chiesto ai Carabinieri e alla Polizia di arrestarlo, proprio per evitare che facesse del male”. Un disperato tentativo di ottenere un intervento prima che fosse troppo tardi. Tentativo che, purtroppo, non ha avuto successo.

La notte dell’omicidio

Secondo Ernesto Di Carlo, già nei giorni precedenti al delitto il figlio era nervoso e questo lo preoccupava. La mattina del 27 maggio, Sandro si era recato al lavoro con gli operai del padre in provincia di Latina, ma nel pomeriggio aveva smesso di rispondere al telefono. “Non rispondeva più lui, non rispondevano i miei dipendenti. Ho pensato al peggio, ho temuto che avesse ammazzato tutti e ho chiamato i Carabinieri di Pontecorvo”. L’allarme si era rivelato infondato, ma poche ore dopo Sandro Di Carlo si era reso protagonista di un atto atroce e irreparabile. “Mi dispiace per quanto accaduto quella sera. Lui con me ha sempre negato, ma io credo che quella povera ragazza si sia accorta che fosse ubriaco e abbia provato ad allontanarlo. È in quel momento che, nella sua mente, è scattata la follia che tutti conosciamo.”

La presenza dei rappresentanti della Repubblica Dominicana

In aula, insieme ai familiari di Ernesto Di Carlo, erano presenti anche i due rappresentanti della Repubblica Dominicana, giunti per seguire il processo e per sostenere la famiglia di Yirelis Pena Santana, che attende giustizia e spera di poter riportare al più presto la salma della giovane nella sua terra d’origine. Un caso che scuote profondamente la comunità, lasciando aperte domande dolorose: questa tragedia poteva essere evitata? Il sistema ha ignorato i segnali d’allarme? Di certo, il racconto di Ernesto Di Carlo non è solo una testimonianza, ma anche un atto d’accusa verso un meccanismo che, per dieci lunghi anni, non ha saputo o voluto intervenire.

- Pubblicità -
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

In paese nonostante il divieto di ritorno: scoperto da un carabiniere fuori servizio e denunciato

San Giorgio a Liri - Determinante la segnalazione del carabiniere che ha riconosciuto il giovane all’interno di un negozio

Sora-Avezzano, lavori alla galleria del Salviano: ANAS sospende l’ordinanza e rinvia la chiusura del tunnel

In risposta alle diverse rimostranze, ANAS ha stabilito la sospensione dell'ordinanza di inizio dei lavori per favorire ulteriori valutazioni

Spaccio, condannato a 3 anni e ad una multa da 18mila euro: albanese finisce in carcere

L’uomo, un 48enne con precedenti, è stato fermato a Fiuggi. Deve scontare una condanna definitiva per fatti di droga commessi a Roma nel 2012

Viola il Daspo urbano e viene sorpreso dai carabinieri in un locale del centro storico: denunciato

Alatri - Il giovane era sottoposto al divieto di frequentare i pubblici esercizi della zona dalle 15 alle 6. Fermato durante un controllo

Frosinone – Furto nella notte da Pizzapì, ladri sfondano la vetrina ma l’allarme con i fumogeni li mette in fuga

È accaduto intorno alle 3.30 in via Rosselli. I malviventi sono riusciti a portare via alcuni pacchetti di sigarette prima di dileguarsi

Frosinone – Città in lutto per la morte dell’avvocato Cesare Marini: domani i funerali

Frosinone - L'avv. Cesare Marini era un rinomato professionista, stimato da quanti lo conoscevano. Un lutto condiviso dall'intera comunità
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -