Polveri sottili, Ceccano maglia nera. Di Stefano e Macciomei annunciano battaglia: “Non faremo sconti”

Grande Ceccano attacca l’amministrazione Querqui sulla qualità dell’aria e annuncia un’interrogazione in Consiglio comunale

La qualità dell’aria torna al centro del dibattito politico a Ceccano. A riaccendere l’attenzione sono i dati di Arpa Lazio relativi alla qualità dell’aria e alle polveri sottili, con una situazione che, secondo Grande Ceccano, desta particolare preoccupazione: mentre Frosinone mostra segnali di miglioramento, Ceccano sembra addirittura peggiorare, arrivando a risultare prima anche nella rilevazione estiva.

Sul tema interviene Gianluca Di Stefano, che ripercorre le posizioni assunte negli anni da Grande Ceccano sulla questione del PM10 e individua nella combinazione tra la posizione della centralina della borgata e la conformazione geofisica del territorio uno degli elementi da tenere in considerazione nell’analisi della qualità dell’aria, insieme alle emissioni legate ai camini, alle stufe a pellet e alle caldaie.

“Negli anni, sulla questione PM 10 abbiamo sempre avuto una posizione molto razionale, basata su evidenze scientifiche, che individuava nel combinato disposto di posizione errata della centralina della borgata e una conformazione geofisica il vero problema della qualità dell’aria nella nostra città. Alimentato ovviamente dai camini, stufe a pellet e dalle caldaie. – Afferma Di Stefano – Ora, se sulle utenze private poco si può incidere, sicuramente lo si poteva e lo si può fare su quelle pubbliche. Ed è qui che bisognava dare dei segnali chiari”.

Il riferimento è agli interventi di ammodernamento degli impianti termici pubblici già realizzati in passato. “Lo si fece per esempio con l’ammodernamento delle centrali termiche della Sindici, della scuola di via San Francesco, con tanto di climatizzatori nelle aule e si doveva proseguire così man mano nel rinnovo degli impianti termici”.

Da qui la contestazione politica sulla perdita delle risorse destinate agli interventi sugli impianti di via Maiura e Mastrogiacomo. “Davvero ci fa indignare ancor di più il fatto di aver perso le risorse del decreto crescita destinate all’ammodernamento degli impianti di via Maiura e Mastrogiacomo. Quest’ultimo ormai vecchio ed obsoleto con una tecnologia del dopoguerra. – Prosegue Di Stefano – La manovra avrebbe consentito di abbattere le emissioni in atmosfera del 70/80% con caldaie a condensazione di ultima generazione. Il tutto collegato anche ad una campagna di sensibilizzazione nelle scuole per insegnare ai ragazzi le buone pratiche domestiche per migliorare tutti insieme la qualità dell’aria. Il resto è storia. I lavori non sono stati più riassegnati. Si è dormito sugli allori per un anno. Quei fondi sono andati persi e le vecchie caldaie continueranno ad inquinare, la campagna di sensibilizzazione per le scuole resterà in un cassetto”. Di Stefano conclude con un attacco diretto all’attuale amministrazione: “Ecco le grandi politiche ambientali del nuovo delegato e della maggioranza Querqui”.

Grande Ceccano annuncia quindi un’iniziativa in Consiglio comunale. “Chiederemo alla nostra capogruppo in consiglio comunale, Alessia Macciomei, di predisporre un’apposita interrogazione sul tema”.

Macciomei rincara la dose

Interviene quindi la capogruppo Alessia Macciomei, che ringrazia Di Stefano per aver riportato l’attenzione sulla qualità dell’aria e sulle possibili iniziative da mettere in campo. “Ringrazio Gianluca per aver posto l’accento su un tema così importante come la qualità dell’aria e le iniziative da intraprendere. Di certo ad oggi c’è che le poche cose che si potevano fare sono state bloccate con i soldi andati persi e le caldaie vecchie ed inquinanti non saranno sostituite. Questo è il primo risultato certo ottenuto dall’amministrazione Querqui, nonostante all’epoca dell’opposizione fossero molto incalzanti sul tema”.

L’attenzione, sottolinea Macciomei, è rivolta soprattutto ai prossimi mesi, quando l’arrivo dell’inverno e l’accensione degli impianti di riscaldamento potrebbero rendere ancora più delicata la situazione: “Oggi vediamo dei dati poco rassicuranti e siccome ancora dobbiamo arrivare al punto più critico dell’anno, quando arriverà l’inverno e si accenderanno i riscaldamenti, chiederemo al delegato all’ambiente e al sindaco di venire in Consiglio a riferire su cosa intendono fare e su quali azioni vogliono mettere in campo per migliorare la qualità dell’aria e contrastare le polveri sottili”.

Poi la stoccata finale all’amministrazione: “O davvero pensano che hanno risolto col murales ‘anti-smog’ di dubbio gusto estetico sulla cabina Enel?” La conclusione è netta: “Sulle questioni ambientali non faremo sconti!”.

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