L’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (Unicas) si apra agli studenti provenienti dalla Striscia di Gaza. È la richiesta formale inviata attraverso una missiva indirizzata al Sindaco di Cassino e al Rettore dell’Unicas, professor Marco Dell’Isola, firmata dal Comitato “Art11-Ripudiamo La Guerra” e diffusa dalla rappresentante Antonella Capaldi.
La nota pone l’accento sulla vocazione internazionale dell’Ateneo ciociaro, la cui comunità di studenti italiani e stranieri rappresenta un punto di forza e un modello di integrazione per il territorio. In diverse città universitarie italiane — tra cui Siena, Milano, Pavia, Napoli e Bologna — sono già state formalizzate le iscrizioni di giovani palestinesi provenienti dai territori di guerra.
Verifiche sulle richieste e snellimento con il Ministero degli Esteri
La richiesta del Comitato alle istituzioni locali e accademiche è precisa. Accertare se presso gli uffici dell’UNICAS siano già pervenute domande di iscrizione ai corsi universitari da parte di studenti gazawi. Sollecitare l’inoltro tempestivo delle pratiche al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per consentire l’emissione dei visti e il perfezionamento dei trasferimenti verso Cassino.
Garantire che il diritto allo studio sia pienamente riconosciuto ai giovani provenienti dalle aree di crisi, in linea con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Nel testo viene sottolineato come il ruolo delle università pubbliche debba travalicare la semplice didattica per farsi presidio educativo di solidarietà e diplomazia culturale. Una chiamata all’azione che trova radici nella storia di Cassino, “città martire” della Seconda Guerra Mondiale e sede dell’Abbazia di Montecassino, simbolo secolare di accoglienza e pace.
La memoria di Cassino e il monito del cardinale Pizzaballa
A rafforzare il valore morale dell’iniziativa, il Comitato richiama la recente visita a Cassino del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini. In quell’occasione, il Patriarca aveva testimoniato la drammatica situazione umanitaria in cui versa la Striscia di Gaza e l’intera Palestina, esortando la comunità dei fedeli e la cittadinanza attiva ad agire concretamente in nome della pace.
Il Comitato “Art11-Ripudiamo La Guerra” e la rete studentesca attendono ora dai vertici municipali e accademici un riscontro operativo, auspicando che Cassino possa confermarsi uno snodo centrale per l’accoglienza dei corridoi universitari.