Un’auto in fiamme sotto casa, una lunga causa civile e infine il risarcimento riconosciuto dopo dodici anni. Si è conclusa con una sentenza favorevole ad Angelo De Biase la vicenda giudiziaria nata dall’incendio che nel 2014 distrusse il veicolo parcheggiato davanti alla sua abitazione di Pontecorvo.
A pronunciarsi è stato il Tribunale di Cassino, che ha accolto le domande presentate dagli avvocati Valentina Cambone, Gianpaolo Rossini e Loretta Gatti. Secondo quanto accertato nel corso del procedimento, il rogo sarebbe stato causato da un difetto dell’impianto elettrico dell’auto. Gli accertamenti tecnici disposti dal Tribunale hanno escluso sia l’origine dolosa sia fenomeni di autocombustione. La decisione del giudice ha stabilito la responsabilità delle società coinvolte nella vendita e produzione del veicolo, disponendo il risarcimento dei danni patrimoniali subiti dal proprietario, oltre agli interessi e alle spese processuali.
Per i legali del proprietario, la sentenza rappresenta un passaggio importante nella tutela dei consumatori. «Il Tribunale – spiegano gli avvocati Valentina Cambone, Gianpaolo Rossini e Loretta Gatti – ha riconosciuto che l’incendio fu determinato da un difetto del mezzo e non da fattori esterni». La vicenda, ricordano i difensori, provocò danni non soltanto all’autovettura ma anche ad altre parti dell’area condominiale. Dopo oltre un decennio di contenzioso, il procedimento si è concluso con il riconoscimento delle responsabilità e con la condanna al risarcimento.