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Premio “Nicola Barbato” al procuratore capo Carlo Fucci, presidio di legalità tra Lazio e Campania

Riconoscimento al Procuratore Capo di Cassino per il ruolo strategico svolto nel Sud Pontino e nell’Alto Casertano

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Il conferimento del Premio “Nicola Barbato” al Procuratore Capo della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci, assume un significato che va oltre il riconoscimento personale, collocandosi in una dimensione profondamente istituzionale e territoriale. La sua presenza alla guida della Procura di Cassino rappresenta infatti un elemento di equilibrio e rafforzamento della legalità in un’area di straordinaria complessità come quella che comprende Cassino, il Sud Pontino e l’Alto Casertano, territori che rientrano pienamente nella giurisdizione dell’ufficio giudiziario cassinate. L’importante cerimonia si è tenuta sabato 11 gennaio presso la tenuta Reale di Carditello, un tempo di proprietà dei Borboni, in provincia di Caserta.

Nella motivazione del premio si sottolinea: «La capacità di interpretare la funzione requirente come presidio avanzato di legalità nei territori di confine, coniugando rigore investigativo, visione strategica e profonda conoscenza delle dinamiche sociali ed economiche locali».

La Procura della Repubblica di Cassino svolge un ruolo cruciale in un’area che, per collocazione geografica e struttura economica, si configura come zona di cerniera tra Lazio e Campania. Il sud Frusinate, il Pontino e l’Alto Casertano sono territori caratterizzati da una forte interconnessione tra mobilità, flussi economici, attività produttive e, al contempo, da fenomeni di criminalità diffusa e organizzata, che richiedono un’azione giudiziaria coordinata, autorevole e costante.

In questo contesto, la guida del procuratore Carlo Fucci rappresenta un fattore di stabilità istituzionale. La sua esperienza maturata in contesti ad alta complessità ha consentito di rafforzare il ruolo della magistratura come punto di riferimento per le forze dell’ordine, per gli enti locali e per la cittadinanza, favorendo una lettura unitaria dei fenomeni criminali che attraversano l’intero comprensorio.

Particolare attenzione viene riservata ai fenomeni di illegalità economica, ambientale e amministrativa, spesso connessi a dinamiche interprovinciali. L’approccio promosso dal Procuratore Capo mira a superare una visione frammentata del territorio, valorizzando invece una strategia di contrasto fondata sulla prevenzione, sulla tempestività investigativa e sulla cooperazione istituzionale.

La presenza del procuratore Fucci a Cassino assume inoltre un valore simbolico e concreto per il Sud Pontino, area che necessita di una giustizia visibile, credibile e radicata, capace di intercettare le esigenze di sicurezza e legalità espresse dalle comunità locali. In tale prospettiva, la Procura non è percepita come struttura distante, ma come presidio attivo dello Stato, in grado di incidere sul tessuto sociale ed economico del territorio.

Non meno rilevante è il ruolo svolto dalla Procura di Cassino nel territorio del Sorano e nell’Alto Casertano, quest’ultima zona storicamente sensibile alle infiltrazioni criminali e alle economie illegali. Qui, l’azione della magistratura requirente si configura come elemento essenziale di tutela della legalità e di sostegno alle realtà sane, contribuendo a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Il Premio “Nicola Barbato”, conferito ad eccellenze italiane nel panorama medico, scientifico, giuridico investigativo e religioso, riconosce dunque una figura che incarna una idea moderna e responsabile di giustizia territoriale, capace di leggere il presente e anticipare le criticità future.

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