Pro e contro dei monitor ultrawide: focus hi-tech

Il beneficio più evidente di uno schermo 21:9 è rappresentato dallo spazio orizzontale extra. Ma ci sono anche svantaggi

I monitor per PC hanno subito una lenta e inesorabile trasformazione. Se i vecchi modelli col tubo catodico con rapporto d’aspetto di 4:3 erano stati brillantemente sostituiti dai display LCD in formato 16:9, negli ultimi anni è sorta un’altra esigenza: avere una visuale più ampia e controllare un maggior numero di finestre con un solo schermo. Proprio per far fronte a questa necessità hanno debuttato i monitor ultrawide, che con il loro formato 21:9 offrono il 30% di superficie in più rispetto a un prodotto standard, per la gioia di chi lavora con molti dati. Vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei monitor ultrawide.

Produttività migliorata

Il beneficio più evidente di uno schermo 21:9 è rappresentato dallo spazio orizzontale extra. Per creator, videomaker e professionisti ciò si traduce nella possibilità di affiancare fino a tre finestre senza dover passare continuamente da un’applicazione all’altra. Rispetto alla soluzione di installare il doppio monitor, i display ultrawide risolvono il problema della cornice centrale: in questo caso non esistono interruzioni fisiche, rendendo il flusso di lavoro più naturale e meno faticoso per gli occhi. Inoltre, a meno che non si installino due monitor identici e con le medesime regolazioni, le differenze di dimensioni, luminosità e colore potrebbero creare un fastidio visivo.

Immersione totale nel tempo libero

Il monitor ultrawide può essere utilizzato anche per lo svago. La maggior parte dei film è girata proprio nel formato 21:9, fattore che permette di evitare le barre nere posizionate nella parte superiore e inferiore del display. Anche nel gaming si possono riscontrare vantaggi, specie in quei giochi dove è necessario disporre di un campo visivo molto ampio e lo schermo 16:9 non basta per visualizzare correttamente tutti gli avversari o la mappa.

Meno ingombri

Scegliere un monitor 21:9 significa ridurre drasticamente gli ingombri rispetto al doppio monitor. I collegamenti sono molto più semplici, poiché occorre un solo cavo per la connessione con il PC e un altro cavo per l’alimentazione elettrica. In caso di compatibilità del computer e del monitor con lo standard USB-C Power Delivery, sarebbe sufficiente usare un solo cavo per l’alimentazione e per la trasmissione del flusso video. I vantaggi sono evidenti: più ordine sulla scrivania e una maggiore quantità di spazio da sfruttare.

Alcuni svantaggi da considerare

Solitamente, i monitor ultrawide hanno una risoluzione abbastanza elevata, che può sfavorire le configurazioni meno potenti. Inoltre, la compatibilità dei contenuti potrebbe essere difficoltosa: le piattaforme di intrattenimento online spesso propongono titoli in 16:9, con relativa visione delle barre laterali e la sensazione di possedere uno schermo più piccolo rispetto alle dimensioni reali. Chi effettua videochiamate potrebbe avvertire dei problemi durante la condivisione dei contenuti: i partecipanti che utilizzano schermi standard vedrebbero il desktop rimpicciolito e complicato da leggere. E, infine, i movimenti del collo: vista la maggiore copertura laterale, a meno che non si consultino più finestre alla volta, un monitor 21:9 può risultare più scomodo da gestire.

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