Processo Mollicone, i cinque imputati assolti in Appello perché non ci sono prove

Arce - Le motivazioni della sentenza di secondo grado, rese note ieri, parlano di 'un movente rivelatosi evanescente'

“Non vi è certezza che la barbara uccisione della povera Serena sia avvenuta nella caserma dei Carabinieri di Arce: non è certo che la ragazza sia entrata in quel luogo, non è certo che sia stata scagliata contro la porta, ancora più incerto è che la seconda parte dell’aggressione alla sua persona (quella, letale, dell’imbavagliamento e dell’asfissia) sia avvenuta nella stessa Stazione”.

Lo scrivono i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Roma nelle 51 pagine di sentenza con cui lo scorso 12 luglio hanno confermato le assoluzioni per la famiglia Mottola nel processo sull’omicidio di Serena Mollicone, la giovane di Arce uccisa nel 2001. I giudici d’Appello, confermando la sentenza di assoluzione della Corte d’Assise di Cassino, avevano dunque assolto il maresciallo Franco Mottola, la moglie Annamaria e il figlio Marco.

“Deve ribadirsi, al riguardo, che le incertezze appena rappresentate sono accentuate dalla mancata prova del movente rivelatosi evanescente”. “Questa Corte ritiene di non avere le prove della colpevolezza degli odierni imputati e sa che una sentenza di colpevolezza sarebbe costruita su fondamenta instabili”. Scrivono ancora i giudici della Corte d’Assise d’Appello.

“Il convincimento del giudice (che non è mai “libero” – come erroneamente a volte si dice – ancorato com’è a rigorosi criteri di valutazione delle prove, di cui deve dar conto con una congrua motivazione)” – scrivono i giudici nelle motivazioni – “non può e non deve fondarsi sui sondaggi o sugli umori popolari. Qui, nelle aule di giustizia, non può albergare la polemica frase (scritta, peraltro, cinquant’anni fa, in un articolo di analisi storico-politica, non giudiziaria) di un noto intellettuale: “Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi’”.

- Pubblicità -
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Viola gli obblighi del Daspo più volte: denunciato tifoso del Sora

L’uomo non si è presentato al Commissariato di Pubblica Sicurezza durante le partite della squadra locale: è recidivo

Ezio Cretaro morto sul lavoro, a Ceccano un corteo silenzioso in memoria dell’operaio

Il corteo si è svolto tra piazza Municipio e via Madonna della Pace, luogo della tragedia costata la vita all'operaio di Veroli

Frosinone – Madonna di Lourdes decapitata, domani la statua restaurata tornerà nella sua nicchia

Il restauro della statua di via Madonna delle Rose è stato possibile grazie all'impegno di alcuni residenti. Domani la cerimonia

Frosinone – Rubano il portafogli al titolare di un negozio, denunciato tunisino: caccia al complice

Sul posto gli agenti delle volanti che hanno identificato il giovane. Indagini e ulteriori accertamenti in corso

Dalla Ciociaria al Trentino, la sicurezza parla sorano: l’ing. Rezza protagonista della giornata mondiale

All’evento, promosso da Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler, il dirigente coinvolge anche la Protezione Civile di Sora

Sora – Lezione di vita con il campione olimpico Rosolino: “Cadere non è fallire, è imparare a vincere”

All’IC 3° il campione olimpico ribalta il mito della perfezione: confronto diretto con gli studenti su errori, pressione e crescita
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -