Processo Mollicone, i testimoni smentiscono gli imputati sull’ordine di servizio: nuovo colpo di scena

Arce - I Carabinieri imputati non sarebbero mai usciti dalla caserma se non in un orario diverso da quello trascritto

L’ordine di servizio redatto dai militari operativi nella caserma di Arce il giorno in cui è stata uccisa Serena Mollicone, sarebbe falso. Lo hanno riferito ieri alla Corte d’Assise d’Appello due testimoni: il luogotenente dei Carabinieri, Massimo Polletta, che ha indagato sulla vicenda e uno dei cittadini che, contrariamente a quanto relazionato nel documento, sarebbe andato lui in caserma per ritirare una notifica e non sarebbero andati i militari di pattuglia a casa.

Un aspetto fondamentale quello della veridicità dell’ordine di servizio per collocare al momento della probabile aggressione a danno di Serena Mollicone, gli imputati nella caserma.

Oltre questo aspetto c’è stata la decisione della Corte di voler ascoltare tre testimoni, mai chiamati nel dibattimento di primo grado a Cassino, accogliendo la richiesta della pubblica accusa. Si tratta di Bernardo Belli, Mariapia e Antonio Fraioli. Oltre a loro saranno ascoltati anche Laura Ricci e Salvatore Fraioli. Le loro testimonianze ruotano intorno all’avvistamento di Serena Mollicone al bar Chioppetelle la mattina del 1 giugno 2001, giorno della scomparsa della ragazza.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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