A seguito del referendum sulla riforma della giustizia, Gian Franco Schietroma, segretario PSI Lazio e membro della segreteria nazionale del partito, ha così commentato l’esito della consultazione referendaria: “Nonostante il risultato del referendum, rimango convinto, anche da tecnico del diritto, che la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e magistratura inquirente gioverebbe alla credibilità del sistema giustizia. Ma la volontà dei cittadini va rispettata e, comunque, considero positiva l’alta partecipazione al voto, soprattutto al centro-nord, ed anche nelle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, dove il Sì ha prevalso”.
“Segnale politico al governo Meloni”
“Quanto al resto, bisogna prendere atto che, nel nostro Paese, dall’avvento del sistema maggioritario, è diventato sempre più difficile, in queste occasioni, discutere di argomenti specifici perché prevale, innanzitutto, l’aspetto politico e lo scontro tra schieramenti.
Da questo punto di vista, è evidente il segnale politico che il popolo ha voluto dare al Governo Meloni. Da socialista riformista quale sono, avrei preferito che questo chiaro segnale venisse dato direttamente alle elezioni politiche del prossimo anno, proprio per non perdere questa opportunità di migliorare il sistema giustizia. Ma, in una democrazia, il popolo è sovrano. – Aggiunge Schietroma.
Infine, sento il dovere di ringraziare sentitamente il compagno Bobo Craxi per il Suo importante e generoso impegno nel delicato compito di Presidente del Comitato PSI per il Sì al referendum”.