Roma – Una violenta discussione domestica degenerata in tragedia. Con l’accusa di aver ucciso il compagno al culmine di una lite scoppiata nell’abitazione in cui vivevano, una donna di 35 anni di origini romene è stata arrestata dalla polizia.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il dramma si sarebbe consumato nella tarda serata del 26 aprile. Alcuni vicini avrebbero sentito urla provenire dall’appartamento, ma soltanto la mattina successiva sarebbe stato richiesto l’intervento dei soccorsi.
L’uomo, di 60 anni, era stato trovato in gravissime condizioni e trasportato d’urgenza in ospedale, dove è deceduto il giorno seguente a causa delle lesioni riportate.
Davanti agli agenti, la donna avrebbe raccontato che entrambi avevano bevuto alcolici e che il compagno sarebbe caduto accidentalmente durante la serata. Una versione che però non avrebbe convinto gli investigatori.
Gli accertamenti medici avrebbero infatti evidenziato ferite e traumi incompatibili con una semplice caduta: tra le lesioni riscontrate ci sarebbero fratture al volto, alle costole e gravi danni alla milza.
Durante il sopralluogo nell’abitazione, il personale del commissariato Primavalle avrebbe trovato tracce ematiche su una parete del soggiorno, nonostante un tentativo di ripulitura, oltre a macchie di sangue sulla biancheria del letto. Ulteriori tracce sarebbero state rinvenute anche su un appendiabiti in metallo, che potrebbe essere stato utilizzato durante l’aggressione.
Al termine delle indagini preliminari, per la 35enne è scattato l’arresto con l’accusa di omicidio. Gli investigatori stanno continuando a lavorare per chiarire con esattezza la dinamica dei fatti e il contesto in cui è maturato il delitto.