Sora – Nei giorni scorsi è stata eseguita una misura cautelare in carcere nei confronti di un uomo residente nella città volsca, al termine di una complessa attività di indagine condotta dalla Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora.
Il provvedimento restrittivo, emesso dal Tribunale di Cassino, è stato eseguito fuori regione, a conferma della capillarità delle attività investigative e operative portate avanti dagli agenti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe messo in atto più condotte intimidatorie e ricattatorie, agendo anche attraverso la creazione di falsi profili online. Utilizzando piattaforme social e di messaggistica istantanea come Instagram e WhatsApp, il destinatario della misura avrebbe contattato diverse vittime, minacciandole di diffondere video a sfondo sessuale nei quali sarebbero state ritratte.
Il ricatto sarebbe stato finalizzato a ottenere prestazioni sessuali, prospettando conseguenze gravi per la vita privata e personale delle vittime in caso di rifiuto. Le minacce, reiterate nel tempo e veicolate attraverso strumenti digitali, avrebbero determinato una situazione di forte pressione psicologica sulle vittime.
L’attività di indagine, sviluppata con meticolosità dagli uomini del Commissariato di Sora, ha consentito di raccogliere elementi ritenuti sufficienti dall’autorità giudiziaria per l’adozione della misura cautelare più afflittiva.
L’uomo è stato pertanto tradotto in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e verificare se vi siano altre vittime coinvolte.