Roccasecca – Il 23 ottobre 1943 il bombardamento della stazione ferroviaria

Con un marcia per la pace la città ha voluto ricordare l’ottantunesimo anniversario del bombardamento dello scalo ferroviario

Un lungo e colorato corteo che ha preso avvio di piazza Unità d’Italia ed è giunto fino a piazza Risorgimento, proprio davanti a uno dei luoghi simbolo della tragedia della seconda guerra mondiale come la stazione ferroviaria di Roccasecca. Con un marcia per la pace la città ha voluto ricordare l’ottantunesimo anniversario del bombardamento dello scalo ferroviario del 23 ottobre 1943 e nel contempo lanciare un forte messaggio di non violenza. Ad organizzare la marcia, l’amministrazione comunale di Roccasecca che ha voluto coinvolgere tutte le scuole locali. E l’Istituto Omnicomprensivo, retto dal professor Antonio Tubiello, ha risposto presente.

In testa al corteo i membri dell’amministrazione comunale cittadini, con in testa il sindaco Giuseppe Sacco. Insieme al sindaco, il vicesindaco Valentina Chianta, l’assessore Elisa Torriero, i consiglieri Fabio Tanzilli e Fernando Riccardi, Antonio Colantonio, il presidente del consiglio Giuseppina Iannotta. E poi le autorità militari, civili e religiose, le associazioni. E gli studenti con i loro docenti.

“E’ stata molto importante la presenza delle scuole – ha detto Sacco – perché sono i giovani il futuro e sta a loro costruire la pace. Noi adulti abbiamo il compito di tramandare loro quello che hanno vissuto i nostri nonni. Siamo tra le ultime generazioni che hanno potuto ascoltare dal vivo i racconti delle sofferenze e dei lutti di quegli anni. Dobbiamo farne memoria e veicolarlo ai ragazzi. La partecipazione di oggi è un bellissimo segnale. Ringrazio il dirigente Tubiello che finalmente ha rimesso al centro della nostra comunità la scuola, una scuola che partecipa e si apre al territorio e si fa portatrice di importanti messaggi civili e sociali”.

Dopo che il corteo è giunto a piazza Risorgimento, alcuni ragazzi hanno ricordato gli eventi del 1943 e mostrato i lavori realizzati sul tema della pace, il sindaco Sacco ha deposto una corona d’alloro sul luogo del bombardamento e si è svolto il momento commemorativo.

“Voglio ringraziare tutti coloro che hanno preso parte a questa mattinata – ha concluso il sindaco – il 23 ottobre 1943 fa parte della storia della nostra città, è una delle date che simboleggia non solo un dramma, ma anche una volontà di rinascita e di riscatto che ha permesso a questa terra di risorgere, di crescere e di mostrare, con la forza dell’esempio, cosa vuol dire affermare la pace. Grazie a quelli del 1943, grazie a quella generazione. Noi abbiamo solo da imparare, anche rispetto al quadro internazionale dove i conflitti invece di diminuire aumentano. Sulla scorta di quanto vissuto da chi ci ha preceduto, rilancio il messaggio: tacciano le armi”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Incendio devasta un’abitazione: donna trovata carbonizzata

Tragedia nella serata di oggi. Inutili i soccorsi, sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’incendio

Incidente sulla SR 666, perde il controllo del quad e finisce fuori strada: sessantenne elitrasportato a Roma

Grave incidente poco fa al confine con Campoli Appennino. L’uomo è stato soccorso e trasferito in codice rosso

Scomparsa Marco Falanga, il giovane da Copenaghen ha chiamato la madre

Ferentino - L'operaio edile di cui non si avevano notizie da sabato ha contattato la madre. Sarebbe stato vittima di un pestaggio

Incidente sulla Casilina, violento scontro tra auto: feriti e disagi in strada

Ferentino - Almeno una persona ferita nell’impatto. Sul posto i soccorsi, attese le forze dell’ordine per ricostruire la dinamica

Welcome to Italy, le accuse reggono anche in Appello: arrivano le condanne per l’accoglienza dei migranti

Ribadito l’impianto del Tribunale di Cassino. Cinque le pene ridotte. Per Di Nallo e Valiante il processo si chiude con la prescrizione

Cassino – Viola l’affidamento in prova, misura revocata: 45enne arrestato e trasferito in carcere a Palermo

L’uomo non ha rispettato le prescrizioni del tribunale. Rintracciato dal Commissariato di Cassino e dalla Squadra Mobile di Palermo
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -