Frosinone – Non solo sicurezza, ma presenza, ascolto e umanità. È questo il volto della Polizia di Stato che emerge dall’intervento che nei giorni scorsi ha permesso di salvare un uomo nella periferia del capoluogo, impedendogli di compiere un gesto estremo. – LEGGI QUI
Gli agenti delle Volanti della Questura di Frosinone, agli ordini del dirigente dott. Gianluca Di Trocchio, sono intervenuti con prontezza dopo una segnalazione giunta alla Sala Operativa che parlava di un uomo in forte stato di agitazione e armato di coltello.
Giunti sul posto, i poliziotti si sono trovati davanti una scena drammatica: l’uomo era accovacciato sulla balaustra, a ridosso di un corso d’acqua, in una situazione di pericolo imminente. Ogni secondo poteva essere decisivo.
A evitare la tragedia sono stati Vincenzo e Stefano, che con sangue freddo e sensibilità sono riusciti ad avvicinarlo, bloccarlo e metterlo in sicurezza, sottraendolo al suo proposito. Poco distante è stato poi rinvenuto anche il coltello.
Nel frattempo sul posto erano già arrivati i sanitari del 118, ai quali l’uomo è stato affidato per ricevere le cure e il supporto necessari.
Per questo intervento è arrivato anche il plauso del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha voluto sottolineare il valore umano, oltre che professionale, dell’operato degli agenti. Nel suo messaggio, riportato integralmente, si legge: “Il tempestivo intervento di Vincenzo e Stefano, agenti della Polizia di Stato, ha consentito di sventare una tragedia nella periferia di Frosinone, dove un uomo, armato di coltello, era intenzionato a compiere un gesto estremo. I poliziotti l’hanno trovato accovacciato sulla balaustra a ridosso di un corso d’acqua e lo hanno prontamente bloccato, affidandolo alle cure dei sanitari che nel frattempo erano arrivati sul posto. Poco distante, gli agenti hanno rinvenuto anche il coltello, lungo 32 cm”.
Parole che riconoscono non solo l’efficacia dell’intervento, ma anche il ruolo sempre più delicato e fondamentale che la Polizia svolge accanto alle persone più fragili, spesso sole, smarrite, in difficoltà.
Ancora una volta, dietro una divisa, c’è stato molto più di un’operazione di servizio: c’è stata una vita salvata, c’è stata una mano tesa nel momento più buio.