I boschi di Santopadre hanno ripreso a fumare nella giornata odierna: intorno alle ore 13:00, una colonna grigia ha fatto scattare un nuovo allarme per la vegetazione che costeggia via Decime, un’area già pesantemente colpita e devastata da ripetuti incendi nelle ultime ore.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente, sul posto sono accorsi i Vigili del Fuoco del distaccamento di Sora. Grazie alla tempestività della segnalazione da parte di alcuni cittadini e al rapidissimo arrivo degli operatori, il fronte di fuoco è stato circoscritto in tempi brevi, evitando che si propagasse ulteriormente. Domate le fiamme, i pompieri hanno avviato la bonifica per spegnere gli ultimi focolai attivi ed evitare pericolosi rinvigorimenti. Impegnato anche un elicottero inviato dalla Sala Operativa della Protezione Civile del Lazio per effettuare lanci d’acqua mirati dall’alto.
La situazione odierna segue ore di altissima tensione. Soltanto nella serata di ieri, intorno alle 20:00, si erano concluse le complesse operazioni di spegnimento del precedente rogo. Un intervento massiccio che ha visto impegnati su diversi fronti i Vigili del Fuoco della squadra provinciale 1A di Frosinone, i volontari delle sezioni di Protezione Civile di Colfelice, Arpino, Vicalvi e Fontana Liri, l’elicottero della flotta regionale.
Momenti di autentico panico si sono vissuti quando le lingue di fuoco hanno seriamente lambito un’abitazione della zona. Per garantire l’incolumità dei residenti, si è resa necessaria l’evacuazione d’urgenza della struttura, al cui interno si trovava un nucleo familiare con bambini.
Di fronte a questa escalation di roghi, si rinnova l’appello della Protezione Civile alla comunità «Invitiamo tutti i cittadini ad adottare comportamenti estremamente responsabili e a evitare qualsiasi azione che possa innescare un incendio. In caso di avvistamento di fumo o fiamme, non esitate: contattate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la Sala Operativa Regionale al numero verde 803.555. Proteggere il nostro territorio è un dovere collettivo».