Un atleta della scherma paralimpica incontra gli studenti del Liceo Varrone e di Scienze Motorie dell’Università di Cassino e lo sport si conferma “maestro di vita”.
Amelio Castro, questo il nome dell’atleta paralimpico colombiano protagonista della mattinata del 24 marzo, dedicata agli studenti di Cassino. Primo atleta rifugiato, residente in Italia, a competere nella scherma in carrozzina ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, Amelio ha raccontato il suo passato difficile promuovendo la speranza e la resilienza attraverso la fede e lo sport.
Fa parte della squadra paralimpica dei rifugiati, gareggiando nel fioretto e nella spada con l’obiettivo di competere ai massimi livelli, puntando alle Paralimpiadi di Los Angeles 2028. Ha perso l’uso delle gambe a 20 anni in un incidente stradale, dopo la morte della madre avvenuta quando aveva solo 16 anni.
Ha vissuto per un periodo all’ostello della Caritas a Roma, prima di ottenere lo status di rifugiato. Si allena quotidianamente nel centro sportivo delle Fiamme Oro – Polizia di stato a Tor di Quinto, attraversando Roma in carrozzina. Grazie alla fede e allo sport è riuscito a superare gli ostacoli della sua vita e si dedica a trasmettere un messaggio di speranza e di positività ai giovani.

La sua storia è un esempio di resilienza pura che ha colpito gli studenti che hanno ascoltato il suo racconto. La sua capacità comunicativa nel trasmettere il suo messaggio di ottimismo nell’affrontare le difficoltà della vita ha colpito tutti i presenti, in primis gli studenti che lo hanno inondato di domande e di considerazioni.
“Sono contento – ha dichiarato Aldo Terranova, responsabile della sezione scherma del CUS Cassino – per l’interesse suscitato da questo incontro attraverso il quale puntiamo a promuovere i valori più autentici dello sport: formazione, ispirazione e crescita. Questa è stata una giornata speciale di sport, inclusione e grandi emozioni, soprattutto quelle provate dalla nostra Francesca Mastroserio, atleta paralimpica del CUS Cassino e studentessa del Liceo Varrone che ha potuto vivere l’esperienza di gareggiare con Amelio Castro alla presenza di un arbitro d’eccezione: Alessandro Lispi, arbitro internazionale. Presente all’incontro anche l’assessora allo sport del comune di Cassino Maria Concetta Tamburrini.

“Questi insegnamenti – ha dichiarato – sono fondamentali per le nuove generazioni. Ben vengano appuntamenti come questo”. La famiglia Evangelista, proprietaria dell’Hotel Al Boschetto, da sempre vicina al mondo della scherma e sempre pronta a contribuire per la realizzazione di iniziative simili, ha voluto omaggiare l’atleta con prodotti del territorio. A consegnare l’omaggio il presidente del CUS Cassino Carmine Calce che ha voluto chiudere la giornata chiosando: “La vita è bella!”.