Scontri a Dublino dopo l’attacco in una scuola, il racconto di un ciociaro: “Qui è il caos”. LE IMMAGINI

Il racconto shock di un giovane ciociaro che vive a Dublino per lavoro: "Qui la situazione è fuori controllo, siamo bloccati negli scontri"

“Qui la situazione è pericolosissima, la gente è scesa in strada, un’auto della polizia è stata data alle fiamme. Centinaia di manifestanti sono in rivolta. Ci stiamo rifugiando nei locali ma siamo rimasti bloccati nel pieno degli scontri”. – Sono le parole di un giovane ciociaro che vive a Dublino per lavoro. Il ragazzo ha inviato alla nostra redazione le immagini di quanto sta accadendo proprio in questi minuti in un quartiere non molto distante dalla scuola elementare Gaelscoil Choláiste Mhuire, nella centralissima Parnell Square, davanti alla quale questa mattina – come riportano i media irlandesi – un aggressore ha accoltellato tre bambini usciti dall’istituto scolastico e un’insegnante, prima di finire a sua volta ferito e bloccato da diversi passanti che lo hanno consegnato alla polizia.

Cartelli “Irish Lives Matter” e bandiere irlandesi sono stati portati in strada dai manifestanti durante gli scontri. La zona è messa a ferro e fuoco ed il giovane ciociaro, che era uscito con alcuni amici, si è ritrovato nel bel mezzo di una situazione pericolosissima. “Gli agenti hanno usato scudi antisommossa e manganelli per disperdere la folla ma la situazione è fuori controllo. Ora sono arrivati anche i carri armati dell’esercito”. Racconta.

“Anche un autobus è stato dato alle fiamme. Ci siamo trovati a passare proprio lì davanti mentre cercavamo di uscire dalla zona degli scontri. Inizialmente tutti hanno fatto foto e video, si sono fermati a documentare, si pensava ad una protesta di pochi. In meno di dieci minuti, invece, la situazione è precipitata”. – Spiega ancora il giovane.

Il primo ministro, Leo Varadkar, ha affermato che sono state impiegate ulteriori risorse di polizia. Mentre il commissario di polizia Drew Harris ha attribuito la violenza a una “fazione di teppisti pazzi” o “hooligan” che hanno commesso atti di violenza mentre la polizia cercava di mantenere la calma. – Come riporta la Bbc.

L’attacco fuori dalla scuola

Una delle piccole vittime dell’accoltellatore, una bimba, e la maestra, intervenuta per cercare di fare da scudo, hanno riportato ferite definite “gravi” dai medici. Anche gli altri due bambini sono stati ricoverati, ma in condizioni meno preoccupanti. La Garda, la polizia irlandese, aveva inizialmente accantonato un’ipotetica pista terroristica. Ma nel Paese e, in particolare sui social, è divampata la polemica. Sono circolate indiscrezioni secondo cui l’assalitore sarebbe un algerino finito in passato nel mirino degli investigatori irlandesi e, così, la sommossa popolare è presto esplosa nelle strade contro la comunità islamica.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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