Segreteria del Pd, Pompeo scende in campo a sostegno di Bonaccini

Il presidente della Provincia rompe gli indugi e si schiera apertamente con il presidente della regione Emilia Romagna

“Il presidente della Regione Emilia Romagna, candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico, mi ha chiesto di sostenere il suo progetto, conoscendo la mia idea di partito e il mio impegno sul territorio”. Così Antonio Pompeo ha annunciato la sua decisione di schierarsi con Stefano Bonaccini, che punta alla guida dei Dem. Lo ha fatto dopo averlo incontrato a Roma.

In un clima estremamente colloquiale, Pompeo e Bonaccini hanno esaminato la situazione politica nazionale e regionale, trovando totale sintesi sul percorso che il Pd deve intraprendere nei prossimi mesi, anche alla luce delle importanti tappe elettorali in programma. Hanno ripercorso l’impegno condiviso in Upi all’interno della Conferenza unificata con il presidente Michele De Pascale e dedicato diversi passaggi all’attività amministrativa portata avanti nei due mandati dal presidente della Provincia di Frosinone, un modello di gestione che lo stesso Bonaccini ha detto di avere molto apprezzato. Pompeo, da parte sua, ha illustrato al presidente dell’Emilia Romagna il quadro politico attuale del territorio provinciale

Intanto, visto il complicato periodo, la segreteria nazionale ha deciso di serrare i tempi della road map che porterà al Congresso dove verrà nominata la nuova guida del partito.

“Finalmente – ha evidenziato Pompeo – inizia a prendere forma quel Pd che ho sempre sognato: un partito che cresca nelle comunità locali, che prenda forza dagli amministratori, primi e veri interpreti dei reali bisogni dei cittadini”.

“Le battaglie ideologiche devono essere affiancate da azioni efficaci sui temi concreti e sui problemi del Paese. Per questo ho deciso di appoggiare Stefano, con il quale ho avuto il piacere e l’onore di lavorare nella Conferenza unificata. Insieme a lui c’è anche un altro carissimo amico, il sindaco di Firenze Dario Nardella. Con Stefano e Dario il sogno di dare forza ai territori adesso è davvero possibile!”.

Al momento sono tre le candidature ufficiali: Stefano Bonaccini, Paola De Micheli ed Elly Schlein. Delineati i due candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti tra gli iscritti nella prima fase, le primarie si svolgeranno il 19 febbraio, con i delegati che poi proclameranno il nuovo segretario del Partito Democratico durante il Congresso conclusivo.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Investor Day Life Science, Pmi e startup del Lazio leader: la Regione promuove l’incontro con gli investitori

Angelilli: «Il Lazio leader nazionale per export farmaceutico. Rafforziamo l’ecosistema delle Scienze della Vita»

Elezioni provinciali: la mappa del voto lottizzato tra diktat partitici, editti sindacali e personali benefici

Echi dal voto di domenica che ha eletto il nuovo consesso di Palazzo Jacobucci. I casi Cirillo e Di Pucchio. I commenti di Quadrini e Vacana

Elezioni provinciali, Iacovissi si congratula con gli eletti: poi l’appello al ritorno del voto dei cittadini

Il capogruppo del PSI si congratula con i nuovi consiglieri: «La Provincia torni presto ad essere eletta direttamente dal popolo»

Case di Comunità, Battisti presenza mozione in Regione: “In Ciociaria sei risultano eliminate”

La consigliera Dem Sara Battisti: "La Regione mantenga gli impegni presi in Aula e dia un segnale concreto ai territori"

Elezioni provinciali, De Angelis ammette le difficoltà del Pd. Cirillo dedica l’elezione al sindaco di FI sfiduciato

Il rinnovo del Consiglio a Palazzo Jacobucci porta allo scoperto le spaccature nei principali partiti ed apre la corsa per le presidenziali

Consiglio provinciale tutto al maschile, nessuna donna a Palazzo Jacobucci: l’ironia amara dell’8 marzo

Un risultato frutto di equilibri politici tra amministratori che riapre il tema della presenza femminile nei ruoli decisionali
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -