Serie D – Il Sora ritrova i tre punti dopo un lungo digiuno durato quasi due mesi, superando di misura l’Unipomezia con il punteggio di 2-1. Un successo importante, ma che rischia di non bastare: a novanta minuti dal termine del campionato, infatti, la squadra bianconera resta pericolosamente esposta allo scenario playout, complice una serie di risultati inattesi sugli altri campi.
Per evitare lo spareggio salvezza servirà un incastro favorevole: da una parte il passo falso del San Marino, impegnato però contro la già retrocessa Sammaurese, dall’altra una vittoria del Sora sul campo del Castelfidardo, anch’esso già condannato. Una combinazione tutt’altro che semplice, che tiene i tifosi con il fiato sospeso.
Ancora una volta potrebbe essere un solo punto a fare la differenza, proprio come accaduto nella scorsa stagione. Un epilogo che aumenterebbe i rimpianti per un’annata complicata, in cui tra cambi in panchina e difficoltà gestionali la squadra non è mai riuscita a trovare continuità e serenità. E pensare che la salvezza diretta, per quanto visto a tratti, sarebbe stata alla portata.
Nonostante tutto, il pubblico bianconero continua a dimostrarsi all’altezza: anche nell’ultima uscita il sostegno non è mancato, segno di un legame forte che ora accompagna la squadra verso gli ultimi decisivi minuti, con la consapevolezza che la sofferenza potrebbe non essere ancora finita.
Sul campo, la gara si mette subito in discesa per il Sora: dopo appena due minuti è Stampete a sbloccare il risultato, dando l’illusione di una partita in controllo. Ma con il passare dei minuti l’Unipomezia prende coraggio e al 35’ trova il pareggio con Della Pietra, ristabilendo l’equilibrio.
Nella ripresa la pressione cresce, anche alla luce delle notizie poco incoraggianti provenienti dagli altri stadi. Il Sora è chiamato a vincere e, pur tra difficoltà e tensione, riesce a trovare lo spunto decisivo: a nove minuti dal termine è Curatolo a firmare il gol del definitivo 2-1, regalando tre punti fondamentali.
Una vittoria sofferta, simbolo di un periodo complicato per la squadra guidata da Filippo Lancia, che ora dovrà giocarsi tutto nell’ultimo atto della stagione, con la speranza che il destino possa finalmente sorridere.