Proseguono senza sosta le indagini sull’incendio che, nella notte tra venerdì e sabato, ha distrutto una Fiat 500L in via Boccaccio, a Sora, come riportato in anteprima ieri dalla nostra Redazione. L’auto appartiene a Giuliana Pagnanelli, noto avvocato del posto e membro dell’associazione Sos Donna Sportello Telematico e centro d’ascolto, che nelle ultime ore ha deciso di intervenire pubblicamente con un messaggio affidato ai social.
“La vita ti offre sempre due strade: la prima è quella dell’ipocrisia, del capo chino, della viltà, dell’inciucio greve. L’altra è del coraggio, della legalità, dell’onestà, della rettitudine. Una delle due ti chiede in cambio una libbra della tua stessa carne. Scegli”, ha scritto l’avvocato Pagnanelli in un post su Facebook, parole che sembrano alludere a un episodio tutt’altro che casuale.
Nel frattempo, la professionista ha formalizzato una denuncia presso i Carabinieri della Compagnia di Sora. I militari hanno avviato un’attività investigativa serrata: al vaglio ci sono le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza di individuare elementi utili a risalire ai responsabili.
Due le piste principali seguite dagli inquirenti: quella dell’atto intimidatorio e quella di una possibile vendetta. Entrambe, secondo quanto trapela, sarebbero riconducibili alla sfera professionale dell’avvocato. Al momento, invece, sarebbero escluse ipotesi legate alla vita privata o sentimentale.
L’episodio, che ha scosso profondamente il quartiere, resta dunque avvolto nel mistero. Le fiamme, divampate poco prima delle due, avevano completamente distrutto la vettura, danneggiando anche la recinzione di un’abitazione vicina, ma senza provocare feriti. Sul posto erano intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, che avevano posto sotto sequestro il mezzo per consentire tutti gli accertamenti del caso.
Le prossime ore potrebbero essere decisive per chiarire la natura del rogo e dare un volto a chi ha agito.