Sora – Baby gang minaccia un ragazzino, accerchiato e spintonato da un gruppetto di “maranza”

Il ragazzo è stato sbeffeggiato e vessato dinanzi a tutti: è accaduto ieri sera in pieno centro, in piazza Mayer Ross

Un episodio che deve necessariamente far riflettere e scuotere le coscienze, in primis quelle degli adulti, dei genitori, delle famiglie in generale. La vicenda si è verificata nella serata di ieri in piazza Mayer Ross a Sora, nel pieno centro della cittadina volsca, un luogo ormai considerato di ritrovo per adolescenti e giovani. Così come segnalatoci, un ragazzino è stato avvicinato da alcuni coetanei i quali, con fare minaccioso, gli hanno chiesto dei soldi. Una richiesta insistente che, da lì a poco, è diventata pretesa. Il giovane è stato accerchiato, spintonato, vessato ed umiliato davanti a tutti. Numerosi i presenti che hanno assistito.

Fortunatamente il ragazzino è riuscito a sottrarsi alla morsa, terrorizzato si è allontanato frettolosamente in direzione di piazza Esedra. Poco dopo sul posto si è portata la pattuglia della Polizia Commissariato di Sora i cui agenti, nell’ambito dei controlli mirati a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico, hanno identificato almeno due tra i minorenni presenti.

Qualche genitore piange, scosso da quanto accaduto, un fatto che genera inquietudine: sembrerebbe non sia un atteggiamento isolato bensì un comportamento consueto da parte di alcuni gruppi di ragazzi, definiti dagli stessi coetanei come vere e proprie “baby gang di maranza”. Maranza è un neologismo in uso nel linguaggio giovanile, diffusosi anche attraverso i social, che solitamente identifica un ragazzo o un gruppo di ragazzi dal comportamento chiassoso, spavaldo, appariscente, provocatorio, con linguaggio volgare ed un’ostentazione nel vestiario e negli accessori.

Per quanto ogni generazione si identifichi nel contesto sociale che si trova a vivere, subendone l’influenza culturale e del progresso tecnologico, è evidente il fallimento, è evidente che qualcosa ci sia sfuggito “di mano”. Dovremmo sentirci “colpevoli”, tutti: gli adulti sono, a tutti gli effetti, i veri responsabili dell’identità delle nuove generazioni.

- Pubblicità -
Sara Pacitto
Sara Pacitto
Sara Pacitto, giornalista pubblicista, da 8 anni collabora con diversi quotidiani digitali, tra le più prestigiose testate giornalistiche della provincia, corrispondente per la cronaca locale, politica, attualità, salute, approfondimenti. Ha curato le Pubbliche Relazioni per alcuni importanti eventi come anche è stata Responsabile della Comunicazione per conferenze e convegni ed in occasione di Campagne Elettorali.

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Incidente in A1: identificati i tre operai morti mentre andavano al lavoro, comunità sotto shock

Si tratta di Valentino Perinelli, 25 anni, Mauro Agostini, 41 anni e Emiliano Martucci di 44 anni. Erano dipendenti della Metal Art

Frosinone – Droga in piazza Pertini e su via Aldo Moro: scattano sequestri e denunce

Nella stessa giornata la polizia ha eseguito l’accompagnamento presso un Cpr di un nigeriano già noto alle forze dell'ordine

È morto Benedetto Taormina: l’addio del Pd al “compagno Benny”, domani i funerali dell’ingegnere

Stimato professionista e docente. I messaggi di cordoglio di Francesco De Angelis e del Circolo Pd del capoluogo

Sora – Extracomunitario sale sul tetto di un’auto: terrorizzata la donna al volante – VIDEO

Il giovane extracomunitario è salito sul tetto dell'automobile mentre questa transitava sulla rotonda. Paura per la donna al volante

Incidente in A1, secondo dramma in poche ore: auto fuori controllo contro operai. Gravissimo un uomo

Schianto tra Ceprano e Frosinone dopo il mortale costato la vita a tre operai. Un 60enne in rianimazione, condizioni gravissime

L’ex carabiniere Moschetta morto dopo l’aggressione da parte del figlio: dolore e sgomento tra la comunità

Aveva 88 anni ed era stato strangolato nella sua casa di Ausonia. Il commovente addio del nipote sui social: "Sei stato un esempio"
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -