Per settimane il Sora Calcio è sembrato una nave in balia delle onde, sospinta da voci, indiscrezioni e scenari che lasciavano immaginare un futuro lontano dal Tomei. Questa mattina, però, nella sala consiliare del Comune di Sora, il vento è sembrato cambiare direzione.
Attorno allo stesso tavolo si sono ritrovati il sindaco Luca Di Stefano, l’assessore allo Sport e al Commercio Naike Maltese, il presidente bianconero Angelo Tinto e una delegazione della tifoseria organizzata. Un confronto atteso, arrivato dopo giorni di tensioni e interrogativi, ma che si è svolto in un clima di cordialità e collaborazione.
L’incontro è stato definito costruttivo e rispettoso dei ruoli e delle responsabilità di ciascuno. Non una resa dei conti, ma piuttosto un tentativo concreto di costruire un ponte tra le diverse componenti che gravitano attorno al calcio sorano.
Tra gli argomenti affrontati anche quelli legati alle infrastrutture. L’amministrazione comunale ha ribadito il proprio impegno sullo stadio Claudio Tomei, confermando l’intenzione di procedere al rifacimento del manto erboso al termine della stagione sportiva e intervenire sul tema della pubblica illuminazione, aspetti considerati fondamentali per garantire condizioni adeguate a una società che milita in Serie D.
Ma il cuore della riunione era inevitabilmente uno solo: il destino del Sora Calcio.
Da quanto raccolto, tutte le parti hanno manifestato la volontà di mantenere il titolo sportivo in città e di proseguire un percorso condiviso. In particolare, sarebbe emersa una forte apertura da parte del presidente Angelo Tinto a restare alla guida del club. La decisione definitiva non è ancora arrivata e dovrebbe maturare nei prossimi giorni, ma le sensazioni che filtrano dall’incontro sembrano decisamente più incoraggianti rispetto a quelle delle ultime settimane.
Nessun annuncio roboante, nessun colpo di scena. Piuttosto la consapevolezza che il dialogo, quando viene rimesso al centro, può fare più rumore di tante polemiche.
Un aspetto, forse il più importante, riguarda proprio il clima registrato questa mattina. Società, amministrazione comunale e tifoseria hanno mostrato la volontà di continuare a confrontarsi attraverso un percorso costante e proficuo. Un segnale che va oltre il semplice incontro istituzionale e che lascia intravedere la possibilità di una collaborazione più stretta per difendere e rilanciare il patrimonio calcistico cittadino.
La partita decisiva, dunque, non è ancora terminata. Ma dopo settimane trascorse tra nubi nere e scenari inquietanti, sul cielo bianconero è tornato a intravedersi qualche raggio di sole.