Continua a cambiare, ora dopo ora – anche meno in realtà -, lo scenario attorno al futuro del Sora Calcio. Dopo il primo comunicato diffuso e successivamente rimosso dai canali ufficiali della società, la proprietà della famiglia Tinto ha pubblicato una nuova nota, modificando in parte il contenuto del precedente messaggio.
Nel nuovo comunicato viene ribadito che il titolo sportivo resta nella piena disponibilità della famiglia Tinto e non sarà trasferito fuori dalla città di Sora, ma viene aggiunto un passaggio destinato a far discutere: la proprietà conferma infatti che la trattativa con la cordata Latina è ancora aperta, precisando però che sarebbe vincolata al mancato spostamento del sodalizio fuori dal territorio sorano.
La società aggiunge inoltre che, nelle ultime settimane, sarebbero state avviate diverse trattative, tra cui quella con Mario Russo e Denny Lunghi, ai quali, si legge nella nota, sarebbe stato chiesto di pazientare a causa di vincoli burocratici, circostanza che, secondo il comunicato, era nota allo stesso Russo.
La parte più significativa del nuovo comunicato riguarda però il futuro immediato. La proprietà afferma che i propri legali hanno lavorato per superare la controversia in corso e che, pur essendo ancora in attesa di proposte da parte di imprenditori interessati al progetto sportivo, la priorità viene riconosciuta proprio alla cordata composta da Mario Russo e Denny Lunghi.
Resta però l’avvertimento già contenuto nella precedente nota: in assenza di manifestazioni d’interesse ritenute reali e adeguatamente supportate sotto il profilo progettuale, il rischio della mancata iscrizione del Sora al prossimo campionato viene definito “realmente concreto”.
Nel frattempo è arrivata anche la durissima replica di Denny Lunghi, che respinge con forza quanto sostenuto dalla proprietà.
«Sono sinceramente allibito da queste parole. È incomprensibile affermare pubblicamente di essere ancora in attesa di proposte quando, ormai da giorni, Mario Russo ed io abbiamo presentato un’offerta concreta, seria e sostenibile. Abbiamo voluto accontentare la proprietà in tutto e per tutto, dall’esborso economico alle modalità di pagamento, arrivando perfino ad adeguarci a ogni richiesta pur di salvare il Sora».
Lunghi ricorda anche i continui rinvii che hanno caratterizzato la trattativa.
«Abbiamo aspettato con pazienza nonostante diverse scadenze non siano state rispettate. Ogni volta ci è stato chiesto di attendere ancora e lo abbiamo fatto esclusivamente per rispetto della città e della tifoseria».
Infine l’imprenditore contesta duramente il contenuto del primo comunicato diffuso dalla società.
«Quel testo era fortemente irrispettoso nei confronti della proposta che abbiamo avanzato. Dire che non esistono offerte serie significa non riconoscere il lavoro, la disponibilità e l’impegno economico che abbiamo messo sul tavolo per dare un futuro al Sora Calcio».
La vicenda resta quindi apertissima. Se da un lato il nuovo comunicato della proprietà sembra riaprire ufficialmente il dialogo con la cordata Russo-Lunghi, dall’altro le dichiarazioni dell’imprenditore testimoniano come i rapporti tra le parti siano ormai ai minimi termini, mentre la città continua ad attendere una soluzione definitiva per il futuro dello storico club bianconero.