Sora – Cumuli di rifiuti abbandonati in centro: l’indecorosa immagine del degrado

Appello ai cittadini: i cumuli di rifiuti lasciati per strada non sono una bella cartolina e creano difficoltà agli operatori ecologici

Un accorato appello al senso civico delle persone, senso civico che evidentemente in molti hanno definitivamente perso: gli scatti riportati documentano cumuli di rifiuti lasciati per strada, nel centro urbano di Sora, in diversi punti. Una cartolina che di certo non è un bel vedere e non fa bene all’immagine, né della cittadina né dei residenti. Bustoni ricolmi di pattume di ogni genere che invece dovrebbe essere differenziato e lasciato nei pressi del proprio domicilio, in osservanza del calendario della raccolta porta a porta, affinché gli operatori ecologici possano ritirare gli stessi rifiuti per tipologia.

I sacchi ricolmi di immondizia vengono abbandonati nei pressi dei secchi che completano l’arredo urbano, per la raccolta dei rifiuti “da passeggio” come cartacce, lattine, bottigliette, insomma rifiuti “ordinari” di piccole dimensioni. Oppure lasciati sotto i lampioni, ai piedi delle paline che sostengono la segnaletica o dei monumenti, sopra i marciapiedi o lungo la strada: si formano tante cataste, più o meno considerevoli, sulle strade principali che costeggiano il fiume Liri, attraversano il centro di Sora oppure i popolosi rioni immediatamente limitrofi.

Un disagio anche per gli operatori ecologici che si trovano costretti a sollevare pesi sicuramente più importanti: spesso tra i bustoni di pattume ci sono quelli ricolmi di resti di materiali edili, scarti di lavorazione, suppellettili e via dicendo, tra l’altro materiale che potrebbe esser regolarmente conferito presso l’ecocentro in via Santa Rosalia. Nei giorni addietro una delle pattumiere era stata riempita con scatolette di latta del cibo per cani, aperte e taglienti, e cenere di camino da cui spuntavano numerosi chiodi, evidentemente dei bancali divorati dal fuoco: uno degli operatori, nello stringere la busta, si è ferito una mano. Un chiodo gli si è poi impigliato nel pantalone della divisa, lacerandolo. Fortunatamente il poveretto si è retratto sottraendosi ad un graffio che avrebbe sicuramente scavato in profondità.

- Pubblicità -
Sara Pacitto
Sara Pacitto
Sara Pacitto, giornalista pubblicista, da 8 anni collabora con diversi quotidiani digitali, tra le più prestigiose testate giornalistiche della provincia, corrispondente per la cronaca locale, politica, attualità, salute, approfondimenti. Ha curato le Pubbliche Relazioni per alcuni importanti eventi come anche è stata Responsabile della Comunicazione per conferenze e convegni ed in occasione di Campagne Elettorali.

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Roccasecca, cade l’accusa di concussione: assolta con formula piena la vicesindaco Valentina Chianta

Difesa dall’avvocato Sandro Salera, è stata assolta perché il fatto non sussiste. Assolti anche i tecnici coinvolti nel procedimento

Cassino – Sfonda una vetrata del Serd e distrugge gli arredi, poi si presenta in Commissariato

Tensione in via De Nicola, dove un uomo in cura ha dato in escandescenze dopo il mancato accoglimento di una richiesta di terapia aggiuntiva

Sora – Controlli interforze: il fiuto di Loki scova un deposito per il confezionamento della droga

Il blitz ha interessato le aree più sensibili della città. L’unità cinofila ha rinvenuto quattro bilancini di precisione e residui di cocaina

Videotrappole “intelligenti” contro l’abbandono dei rifiuti: territorio sotto la lente, zero tolleranza

Arpino - Telecamere di nuova generazione per contrastare l'abbandono di rifiuti: il sistema è autonomo e movibile, non si sfugge al controllo

Andrea Lombardi e Alessandro Di Rita morti nel tragico incidente prima di Natale: il ricordo dei compagni di scuola

Frosinone - Alessandro e Andrea si sarebbero dovuti diplomare con i loro compagni, purtroppo l'incidente ha stroncato la loro giovane vita

Frosinone – Picchia la madre e si scaglia contro la sorella: terrore tra le mura domestiche

L’intervento delle Volanti. Gli investigatori hanno ricostruito una serie di episodi che si sarebbero protratti per diversi mesi
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -