Sora – Extracomunitario si denuda in pieno centro, un altro episodio shock in città: urgono misure

Trasferito a Cassino per consulenza psichiatrica, dopo ore in Pronto soccorso a Sora, è risultato positivo ai cannabinoidi

Aggiornamento: il soggetto è stato individuato dai carabinieri che hanno richiesto l’intervento del 118. Sul posto anche lo psichiatra del Csm. Il giovane è stato trasferito in ospedale a Cassino dopo un Tso per una nuova valutazione clinica.

Un nuovo episodio di disordine. Protagonista di nuovo l’uomo già al centro delle polemiche per quanto accaduto nei giorni scorsi a Sora. Questa volta la scena si è consumata a Carnello, nella tarda mattinata di oggi, dove il soggetto si sarebbe denudato in strada davanti ai passanti, alcuni dei quali hanno immediatamente allertato il 112. Stando alle testimonianze si tratterebbe dello stesso ragazzo.

L’intervento delle forze dell’ordine – che giunte sul posto non hanno trovato nessuno – si inserisce in una vicenda che, negli ultimi cinque giorni, ha registrato continui sviluppi. Dopo i tre episodi avvenuti a Sora – tra cui quello che lo aveva visto giovedì sera salire in piedi su un’auto in transito sul ponte di Napoli e quello dei disordini di domenica in piazza Santa Restituta – l’uomo nella giornata di ieri era stato condotto all’ospedale Santissima Trinità e piantonato dai carabinieri in attesa di valutazione specialistica. – LEGGI QUI

Dopo ore di attesa, in serata, a bordo di un’ambulanza della San Paolo, è stato disposto il suo trasferimento presso l’ospedale di Cassino per una consulenza psichiatrica. Tuttavia, una volta giunto nel nosocomio cassinate, il soggetto si sarebbe allontanato poche ore dopo.

Un ulteriore elemento emerso riguarda l’esito degli accertamenti effettuati a Sora: il soggetto sarebbe risultato positivo ai cannabinoidi. Un dato che potrebbe aver inciso sul suo stato di alterazione, ma che non chiarisce del tutto il quadro complessivo. Resta infatti da comprendere se vi siano problematiche di natura psichiatrica, che allo stato attuale – considerato che l’uomo è nuovamente in circolazione – non risulterebbero formalmente certificate da chi di dovere.

Dunque, gli interrogativi restano e sono anche pesanti. Se questo ragazzo ha problemi e quindi ha bisogno di aiuto, chi lo certifica? E chi, di conseguenza, lo prende in carico? Al contrario, qualora venisse accertato che non ha problematiche psichiatriche, vista la scia di gravi episodi, andranno avviati i procedimenti per un’espulsione?

La vicenda continua a generare preoccupazione tra i residenti, soprattutto alla luce della ripetitività degli episodi e della difficoltà nel definire un percorso di presa in carico stabile. Un caso che, ancora una volta, riporta l’attenzione sulle fragilità del sistema territoriale di assistenza e sulla necessità di risposte tempestive quando si intrecciano disagio sociale, possibile dipendenza e sospetta patologia psichiatrica.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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