Sora – Attimi di forte tensione nel pomeriggio di venerdì, quando un giovane si è trovato faccia a faccia con due ladri all’interno della propria abitazione in via Agnonello, a due passi dal centro, in un complesso di palazzine. L’episodio è avvenuto intorno alle 18.15, a conferma della crescente disinvoltura con cui vengono messi a segno i furti.
Il ragazzo stava rientrando a casa quando, nel momento in cui ha girato la chiave nel portone, si è accorto della presenza di due figure che si muovevano tra la camera da letto e un’altra stanza. Resosi conto della situazione, ha iniziato a urlare e ha tentato di bloccare uno dei due malviventi. Ne è nata una breve ma violenta colluttazione: il ladro, trattenuto per la maglia, ha cercato di colpirlo con un cacciavite, mentre il giovane ha provato a tenerlo a distanza. Nel frattempo, il secondo uomo gli ha puntato contro una torcia per abbagliarlo.
Entrambi i ladri erano parzialmente travisati, con cappelli e scaldacollo tirati fin sopra il viso. Il giovane è riuscito a osservare meglio solo uno dei due, quello con cui ha ingaggiato la breve lotta: corporatura magra, alto circa 1 metro e 70, occhi azzurri, unico a parlare, con un marcato accento straniero, probabilmente dell’Est Europa. L’altro, più alto ma comunque snello, non avrebbe pronunciato parola. I due indossavano scarpe antinfortunistiche di marca U-Power e abbigliamento simile a quello di operai a fine turno, pantaloni comodi e uno smanicato.
Nel tentativo di divincolarsi, i malviventi sono riusciti a spingere il proprietario fuori casa, chiudendolo all’esterno. L’abitazione si trova al primo piano e, mentre il giovane cercava di rientrare dal balcone — da dove i ladri erano penetrati — entrambi si sono lanciati all’esterno dandosi alla fuga. Durante l’inseguimento a piedi, i due avrebbero intimato al coraggioso ragazzo di lasciarli stare, facendo intendere di essere armati di una pistola. Secondo il racconto, tuttavia, è probabile che si trattasse solo di una minaccia simulata, mimata sotto la maglia, ma comunque non è dato saperlo con certezza.
La fuga è proseguita lungo via Agnonello, dove poco più avanti li avrebbe attesi un’auto bianca, compatta, forse una Citroën C3. Non è stato possibile stabilire con certezza quanti complici fossero presenti a bordo del veicolo, che si è allontanato rapidamente.
Pochi minuti prima un altro furto nella stessa zona
Poco prima, presumibilmente proprio la stessa banda, con modalità analoghe, si è introdotta in un’altra abitazione poco distante, in via Carducci, forzando una porta-finestra dopo aver scavalcato il giardino. Gli stessi malviventi si sono dati alla fuga dopo aver scoperto una telecamera in casa: l’episodio ha preceduto quello pocanzi raccontato di una manciata di minuti, pertanto è facile supporre che si tratti degli stessi soggetti. – LEGGI QUI –
Nel caso del faccia a faccia è intervenuta la Polizia di Stato, mentre per l’altro episodio sono stati allertati i Carabinieri. In entrambe le vicende è stata sporta regolare denuncia alle forze dell’ordine intervenute. Sono in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica e individuare i responsabili.
La testimonianza del giovane
Il giovane, ancora scosso, ha voluto sottolineare alla nostra redazione la pericolosità dell’accaduto: «Sono rientrato per caso a quell’ora. La mia fidanzata era al lavoro, ma sarebbe potuta tornare lei e trovarsi da sola davanti a quelle persone. È questo che fa più paura – precisa Davide -. Sono entrati con una tranquillità impressionante, come se fosse normale farlo in pieno pomeriggio. Fortunatamente non ci è stato sottratto nulla perché li ho colti forse pochissimo tempo dopo il loro ingresso, ma si tratta di criminali senza scrupoli, che agiscono in luoghi centrali, fregandosene di essere scoperti, visto che si tratta di complessi residenziali e di orari in cui facilmente la gente circola».
Un episodio che riaccende l’attenzione sulla sicurezza delle abitazioni e sulla necessità di mantenere alta la guardia, anche nelle ore diurne.