È una pista ben precisa quella che stanno seguendo i Carabinieri della Compagnia di Sora sin dalle prime ore successive all’aggressione avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì in località Valpara.
Nel pomeriggio di ieri – come anticipato dalla nostra Redazione – i militari hanno eseguito una perquisizione all’interno del bed and breakfast dove, secondo quanto ricostruito, alloggiava il giovane di circa vent’anni, residente in un comune limitrofo dell’Abruzzo, rimasto ferito con un’arma da taglio. Proprio all’interno della struttura è stato rinvenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, elemento che ha rafforzato la pista investigativa legata agli ambienti dello spaccio di droga, già emersa nelle ore immediatamente successive ai fatti.
Le indagini, condotte dai Carabinieri agli ordini del capitano Domenico Cavallo e coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino guidata dal procuratore Carlo Fucci, si muovono su un doppio binario: da un lato ricostruire con esattezza quanto accaduto prima dell’aggressione, dall’altro individuare i responsabili e il contesto in cui è maturato il violento episodio.
Il giovane si trova tuttora ricoverato all’ospedale Santissima Trinità di Sora, per essere sottoposto a intervento chirurgico a seguito delle ferite riportate, in particolare a un braccio. Dopo l’aggressione, sarebbe riuscito a uscire dalla struttura ricettiva chiedendo aiuto e suonando alle abitazioni della zona, fino a quando è stato soccorso e trasportato in ospedale.
I Carabinieri hanno già effettuato diversi sopralluoghi in località Valpara e ascoltato alcuni testimoni. Hanno tentato anche di raccogliere la versione del giovane ferito che, però, al momento non avrebbe fornito elementi utili, rifiutandosi di collaborare e di indicare i propri aggressori.
Proseguono dunque gli accertamenti nel massimo riserbo. I militari mantengono alta l’attenzione anche attorno al presidio ospedaliero, non escludendo alcuna ipotesi, compresa quella di un possibile nuovo tentativo di aggressione. Intanto, la pista privilegiata resta quella legata al mondo dello spaccio: gli investigatori avrebbero già ristretto il cerchio, ma dalle maglie dell’inchiesta, per ora, non trapela altro.