Sora – “Vergogna”, l’infiorata spazzata via scatena le polemiche: ma di chi è la responsabilità?

Il maltempo rovina l’infiorata ma le associazioni si rimettono al lavoro. Qualcosa nel coordinamento però non ha funzionato

Sora – La città volsca si è svegliata al “grido” di “Vergogna”. Numerose scritte realizzate con quel che rimaneva dell’infiorata sono apparse lungo corso Volsci. Scritte frutto della rabbia di associazioni e confraternite che nella notte, dopo il maltempo, si erano rimesse al lavoro per ripristinare il tappeto colorato. Questa mattina gli addetti alla pulizia della società “Ambiente e Salute” sono, però, passati ripulendo tutto. 

Ieri sera infatti, come da nota diffusa dal Comune di Sora, l’evento era stato ‘annullato’ e gli addetti della municipalizzata non hanno fatto altro che rispettare quanto gli era stato comunicato. A dire delle associazioni, però, tutto era stato ripristinato per regalare alla città la magia dell’infiorata. Dunque, di chi è la responsabilità? Delle associazioni che si sono rimesse all’opera senza darne comunicazione? Degli addetti di Ambiente che hanno rispettato quanto gli era stato in precedenza comunicato? O del Comune che è stato probabilmente carente nel coordinamento? 

Sicuramente da una lettura oggettiva dei fatti, la “responsabilità” potrebbe essere di tutte le parti coinvolte, ognuna con le sue ragioni. Si attende che il Comune e la municipalizzata facciano chiarezza circa la loro posizione. Forse più di uno ha le sue “colpe” ma sarebbe il caso che ognuno prendesse una posizione, piuttosto che continuare ad alimentare le polemiche. 

*AGGIORNAMENTO: il sindaco Di Stefano, appresa la notizia dal Canada, annuncia che sarà fatta chiarezza.

L’intervento del sindaco Di Stefano dal Canada

“Buongiorno a tutti, ho da poco appreso, per la differenza di fuso orario in Canada, ciò che è avvenuto a Sora. Sono rammaricato e deluso perché è stato vanificato lo sforzo delle associazioni durante la notte, oltretutto dopo aver affrontato le difficoltà derivanti dalle abbondanti piogge.

Da sorano, sono veramente dispiaciuto che si sia rovinata una tradizione così sentita. Quella del Corpus Domini è una ricorrenza che vede protagonisti tante ragazze e ragazzi della nostra città, che con spirito di sacrificio e con tanta dedizione si mettono al servizio della loro comunità. – Scrive il primo cittadino – È giusto che io, come Sindaco, capisca bene cosa sia accaduto, vi garantisco che se è venuto meno il senso di responsabilità derivante dai ruoli, prenderò le giuste decisioni.

In questo momento mi sento solo di chiedere scusa a tutte le associazioni, ringrazio tutti i cittadini per il lavoro svolto, e rinnovo alla città tutta le mie più sentite scuse”.

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