“Tornate a casa”. Due parole semplici, ma cariche di affetto, preoccupazione e speranza. Arrivano da Cassino, da quella scuola che per un tratto del loro percorso di vita ha accolto Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle scomparse da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in Abruzzo, e delle quali non si hanno più notizie dalla notte tra il 6 e il 7 giugno.
A lanciare l’appello è stato l’Istituto Comprensivo 3, che attraverso un messaggio pubblico ha voluto far sentire la propria vicinanza alle ragazze e alla loro famiglia.
“Sarah e Alisya hanno trascorso un breve tratto della loro vita scolastica nel nostro Istituto. Le abbiamo accolte e accompagnate verso nuovi traguardi con la consapevolezza della loro sofferenza che traspariva dai loro occhi. Tornate a casa. È il nostro appello, che possa raggiungervi ovunque voi siate”.
Parole che raccontano molto più di una semplice esperienza scolastica. Raccontano l’incontro tra una comunità educante e due adolescenti che portavano con sé un vissuto complesso, fatto di fragilità e difficoltà. Un ricordo che oggi, alla luce della loro scomparsa, assume un significato ancora più forte.
L’appello della scuola di Cassino si aggiunge ai numerosi messaggi diffusi negli ultimi giorni dal padre delle ragazze, dalle associazioni che si occupano di persone scomparse e dalle forze dell’ordine. Un’iniziativa che punta a mantenere alta l’attenzione su una vicenda che continua a destare forte preoccupazione.
Nel frattempo le ricerche non si fermano. Le attività investigative proseguono in Abruzzo ma anche nel Lazio, dove le due sorelle hanno vissuto in passato e dove potrebbero aver conservato amicizie e punti di riferimento. Ogni segnalazione viene verificata con attenzione, ma fino ad oggi non è emerso alcun elemento in grado di fornire una svolta concreta.
Con il passare dei giorni cresce inoltre il timore che dietro l’allontanamento delle due minorenni possa esserci l’intervento di altre persone. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire contatti, relazioni e movimenti precedenti alla scomparsa, senza escludere che qualcuno possa aver aiutato Sarah e Alisya a lasciare la struttura o le stia ospitando.
Uno scenario che rende ancora più inquietante il silenzio che avvolge la vicenda. Nessuna traccia certa, nessun avvistamento confermato e tante domande ancora senza risposta.
In attesa che le indagini possano fare chiarezza, resta la forza di un appello che arriva dal mondo della scuola e che racchiude il sentimento di un’intera comunità: Sarah e Alisya, tornate a casa.