Tre distinti interventi tra Frosinone e il territorio provinciale hanno portato la Polizia di Stato a eseguire un arresto per droga, denunciare una giovane per truffa online e ottenere una misura di sorveglianza speciale nei confronti di un uomo ritenuto socialmente pericoloso.
Nella giornata odierna è stato convalidato l’arresto eseguito dalla Polizia di Stato nella serata del 23 maggio al termine di un’operazione antidroga svolta nel capoluogo. Il provvedimento riguarda un uomo finito ai domiciliari dopo l’attività investigativa condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone insieme ai militari della Guardia di Finanza.
L’abitazione dell’indagato era da tempo al centro di specifici accertamenti investigativi, dopo che nei giorni precedenti gli operatori avevano rilevato un insolito e continuo movimento di persone in ingresso e in uscita dall’immobile. Molti dei soggetti controllati risultavano già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti.
Nel corso della perquisizione, effettuata con il supporto del personale della Squadra Cinofili della Questura di Pescara, gli agenti hanno rinvenuto 14,7 grammi di ketamina. Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe tentato di liberarsi della sostanza senza riuscire nel proprio intento. Durante i controlli sono stati inoltre sequestrati materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e denaro contante in banconote di piccolo taglio, ritenuto dagli investigatori presumibile provento dell’attività di spaccio.
Sul fronte delle truffe informatiche, nei giorni scorsi gli agenti della Squadra Mobile hanno denunciato una donna di 26 anni residente in provincia di Frosinone. L’attività investigativa avrebbe consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a suo carico in relazione a una truffa realizzata attraverso la tecnica del cosiddetto phishing.
Secondo quanto emerso, la giovane si sarebbe impossessata dell’account di messaggistica istantanea di una vittima e, fingendosi la stessa persona, avrebbe inviato richieste urgenti di denaro ai contatti presenti nella rubrica. Le somme ottenute sarebbero poi state trasformate in criptovalute.
Sempre nell’ambito delle attività della Questura, la Divisione Anticrimine ha infine ottenuto dall’Autorità giudiziaria una misura di prevenzione nei confronti di un uomo di 37 anni residente nel Sorano.
L’uomo, già gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, in materia di stupefacenti, contro la persona e recentemente denunciato anche per atti persecutori, è stato ritenuto socialmente pericoloso. Per lui il Tribunale civile e penale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione – ha disposto la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per due anni con applicazione del braccialetto elettronico.