Stellantis Cassino, Rocca resta in trincea: “L’azienda anticipi il piano industriale per il sito di Piedimonte”

Nuovo incontro in Regione tra i vertici dell'amministrazione e le organizzazioni dei metalmeccanici. Sarà rafforzato il tavolo permanente

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, in occasione del tavolo su Cassino ha sollecitato un incontro con Stellantis per chiedere di anticipare la presentazione dei programmi relativi allo stabilimento, prevista dall’azienda entro il prossimo dicembre, quando sarà presentato il piano relativo al marchio Maserati, considerato legato al futuro del sito laziale. Nel corso della riunione di ieri è emersa anche la necessità di un’azione condivisa per mantenere alta l’attenzione sullo stabilimento e sull’intera filiera automotive del Lazio. È stato quindi deciso di rafforzare il Tavolo permanente, già operativo, attraverso un supporto tecnico capace di favorire analisi e proposte sugli investimenti, anche in termini di riconversione industriale, e sulle prospettive produttive del territorio, con particolare attenzione alla tutela della capacità industriale e dei livelli occupazionali.

L’incontro è stato presieduto dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli; vi hanno preso parte le organizzazioni sindacali e le associazioni delle imprese. S’è parlato di come limitare l’incertezza sul futuro produttivo determinata anche dalla mancata inclusione del sito nel piano industriale illustrato dal ceo Filosa il 21 maggio scorso. Il tavolo di lavoro su Stellantis Piedimonte vedrà impegnati, in maniera sinergica, l’assessorato allo Sviluppo economico e l’assessorato al Lavoro della Regione Lazio, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze datoriali.

Verso il rafforzamento tecnico del tavolo permanente sul comparto

“La Regione Lazio sta adottando tutte le misure possibili per sostenere gli investimenti, sia attraverso la semplificazione amministrativa sia mediante risorse finanziarie regionali ed europee. Il rafforzamento del Tavolo tecnico consentirà un approccio ancora più pragmatico, che si aggiunge agli interventi già attivati a sostegno del comparto industriale e del settore automotive. Un lavoro sinergico con l’assessore regionale al Lavoro, Alessandro Calvi, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori» ha dichiarato Roberta Angelilli. “Continueremo a seguire il tema automotive in tutte le sedi istituzionali. Dopo l’incontro del presidente Rocca con il ministro Urso e il confronto svolto a Bilbao con le regioni europee dell’automotive, seguiremo con attenzione anche l’audizione dell’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, prevista il 17 giugno presso la Commissione Attività produttive della Camera dei deputati», ha concluso la vicepresidente della Regione Lazio.

Al termine della riunione, la Cgil e la Fiom Cgil di Roma e Lazio, congiuntamente alla Camera del Lavoro della Cgil di Frosinone Latina e la Fiom Cgil di Frosinone Latina, hanno diffuso una nota in cui hanno ricordato come “purtroppo, le scelte industriali di Stellantis, come avevamo previsto, non guardano al rilancio di Cassino, a differenza di altri stabilimenti in diversi paesi europei nei quali Stellantis annuncia investimenti, e riescono persino ad essere peggiori di quelle contenute nei piani precedenti, che hanno portato lo stabilimento al declino, con una produzione che oggi si attesta intorno al 10% della reale capacità produttiva”.

Cgil e Fiom: la Regione apra una trattativa diretta con l’azienda

“Per queste ragioni – hanno proseguito le organizzazioni sindacali- abbiamo proposto alla Regione Lazio di aprire una trattativa diretta con Stellantis e di costruire un piano industriale per sostenere il pieno utilizzo dello stabilimento di Piedimonte San Germano, con il contributo delle istituzioni, delle parti sociali e del territorio, per fare in modo che esista una prospettiva concreta e che, anche attraverso il sostegno delle risorse pubbliche, non venga disperso il tessuto imprenditoriale e occupazionale dell’area.”

“Allo stesso tempo – hanno aggiunto – abbiamo ribadito che, accanto al tema del futuro, c’è un’emergenza che riguarda il presente. Le lavoratrici e i lavoratori diretti, degli appalti e dell’indotto, stanno già pagando un prezzo pesantissimo alla crisi, con una perdita di reddito che in molti casi arriva a 5-6 mila euro l’anno a causa del massiccio ricorso alla cassa integrazione. Per questo abbiamo posto con forza la necessità di individuare misure regionali straordinarie di sostegno al reddito, capaci di accompagnare la fase di transizione ed evitare che chi lavora sia lasciato solo”.

“Ecco perché crediamo sia utile istituire anche un tavolo operativo e di monitoraggio sulle tante risorse pubbliche già impiegate per valutare gli effetti e condividere ulteriori scelte. Abbiamo apprezzato che il presidente della Regione Lazio sia voluto andare davanti ai cancelli dello stabilimento, assumendo impegni pubblici con le lavoratrici e i lavoratori. Proprio per questo riteniamo necessario che prima dell’incontro con Filosa, il Presidente Rocca si apra anche un confronto diretto con le parti sociali, magari proprio a Cassino, per produrre atti concreti a salvaguardia dello stabilimento, del territorio e dell’occupazione”, hanno concluso Cgil e Fiom regionali e del Lazio meridionale.

Valliani (Ugl): vanno individuati gli obiettivi reali del Gruppo

“Condividiamo la forte preoccupazione per il futuro del comparto – ha spiegato il Segretario Regionale della UGL Lazio, Armando Valiani, a margine del confronto in regione – e come UGL apprezziamo concretamente il grande lavoro che stanno svolgendo l’Assessore Angelilli e il Presidente Rocca per dare risposte al territorio. Guardiamo positivamente al loro impegno per un’azione decisa e incisiva. Tuttavia, il tempo stringe: attendiamo i mesi di giugno e luglio per gli incontri ufficiali, ma consideriamo urgente e necessario un contatto diretto con Stellantis. Dobbiamo capire chiaramente quali siano gli obiettivi reali del Gruppo per il rilancio di un impianto di eccellenza come Cassino e per la tutela della sua filiera. È il momento di lavorare a 360 gradi, mettendo in campo, come suggerito dall’Assessore, sia un Piano A che un Piano B”.

Un patto per lo sviluppo dell’automotive proposto in sette punti

Per strutturare questa risposta emergenziale e di prospettiva, la UGL Lazio ha presentato ufficialmente al Tavolo Regionale Permanente una proposta che ritiene non più rinviabile: la sottoscrizione di un “Patto per lo Sviluppo dell’Automotive del Lazio”. “Un accordo operativo e vincolante tra Istituzioni e sindacati, aperto al sistema produttivo, con obiettivi misurabili su produzione, occupazione e investimenti”. Sette le priorità Strategiche individuate dall’UGL Lazio: lavoro e dignità: nessun incentivo pubblico senza garanzie occupazionali. Ogni risorsa deve essere subordinata al mantenimento dei posti di lavoro e al riassorbimento dei lavoratori espulsi. Inoltre utilizzo mirato delle risorse; reindustrializzazione; utilizzo di Zls e Zona Franca Doganale; transizione Energetica; formazione; tutela salariale.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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