“The Good Lobby”, fissata l’udienza preliminare: indagati davanti al gup per il sistema Pnrr di Ceccano

Il 18 febbraio il giudice deciderà sul rinvio a giudizio. L’inchiesta travolse l’ex sindaco Caligiore e portò allo scioglimento del Comune

Il giudice per l’udienza preliminare Fiammetta Palmieri ha fissato al 18 febbraio la prima tappa giudiziaria del processo scaturito dall’inchiesta “The Good Lobby”, il terremoto giudiziario che il 24 ottobre 2024 ha travolto il Comune di Ceccano, portando all’arresto dell’allora sindaco Roberto Caligiore e, a cascata, allo scioglimento del consiglio comunale. La Procura Europea ha chiesto il rinvio a giudizio lo scorso 31 ottobre. Alcuni hanno richiesto il patteggiamento e si deciderà il 30 gennaio.

Le accuse: corruzione, appalti e fatture false

I reati contestati, a vario titolo, sono associazione per delinquere, corruzione aggravata per l’assegnazione di contratti pubblici Pnrr, riciclaggio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore europeo delegato Alberto Pioletti e condotta dal Servizio centrale operativo della Polizia e dalla Squadra mobile di Frosinone allora guidata dal Dirigente Flavio Genovesi.

Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe messo in piedi un sistema stabile e collaudato per orientare l’assegnazione di appalti e incarichi pubblici in cambio di denaro, utilizzando un meccanismo di fatturazioni fittizie e bonifici verso società di comodo per ripulire i flussi di denaro, poi consegnati in contanti ai vertici dell’organizzazione.

Gli appalti sotto la lente

Nel mirino degli inquirenti sono finiti diversi interventi finanziati con fondi Pnrr e fondi europei, tra cui: la riqualificazione del Castello dei Conti e del centro storico, la messa in sicurezza della scuola di Borgo Berardi, il centro educativo al Di Vittorio, la gestione dei servizi di accoglienza per i richiedenti asilo e l’assegnazione di numerosi incarichi tecnici per lavori pubblici.

Un sistema che, sempre secondo l’impianto accusatorio, avrebbe gestito appalti e concessioni per un valore complessivo stimato in circa 5 milioni di euro.

Il “sistema Ceccano” e i vertici dell’organizzazione

All’alba del 24 ottobre 2024 scattarono le misure cautelari che portarono ai domiciliari, tra gli altri, l’allora sindaco Roberto Caligiore e Stefano Anniballi, indicato come il “cassiere” del sistema delle tangenti. Ai domiciliari finirono anche professionisti e funzionari comunali ritenuti snodi chiave nella gestione delle pratiche Pnrr e degli appalti.

Secondo la Procura Europea, l’organizzazione sarebbe stata in grado di controllare l’intera filiera decisionale, dalla progettazione all’affidamento, fino alla liquidazione dei lavori.

Gli avvisi di conclusione delle indagini e la richiesta di rinvio a giudizio riguardano: Pierfrancesco Anniballi, Stefano Anniballi, Antonio Annunziata, Diego Aureli, Sabina Bonifazi, Roberto Caligiore, Loredana Capasso, Matteo Capuani, Patrizia Criscuolo, Vincenzo D’Onofrio, Riccardo Del Brocco, Massimo Del Carmine, Emanuele Gentile, Salvatore Guido, Lucio Maione, Franco Marcoccia, Raffaele Merolla, Giulio Morelli, Elena Papetti, Antonio Puppo, Maurizio Puzzuoli, Massimo Rinaldi, Danilo Rinaldi, Alberto Roncone, Frank Ruggiero, Luigi Schiavo, Gennaro Tramontano, Franca Maria Turchetta, oltre alla Antea Produzione e Lavoro.

Stefano Polsinelli, Camillo Ciotoli e Selenia Boccia hanno richiesto il patteggiamento, per cui nei loro confronti si procederà separatamente il 30 gennaio davanti al Gup.

La decisione del giudice

Il 18 febbraio il gup dovrà decidere, posizione per posizione, se disporre il rinvio a giudizio e l’apertura del processo oppure il proscioglimento degli indagati.

Si tratta di uno dei procedimenti giudiziari più rilevanti degli ultimi anni per il territorio, non solo per il numero degli imputati, ma per il peso politico e istituzionale che l’inchiesta ha avuto, segnando la fine anticipata dell’amministrazione comunale di Ceccano.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

False proposte di investimenti online, occhio alla truffa che sfrutta volti famosi

Sono state utilizzate, in particolare, le voci, i video e l’immagine di noti giornalisti e alti rappresentanti istituzionali

Tenta di uccidere il padre strangolandolo con una corda, anziano elitrasportato: arrestato 50enne

L’episodio è avvenuto ieri ad Ausonia. Il ferito non è in pericolo di vita. I Carabinieri stanno ora ricostruendo i fatti

Esplosione a Chiaiamari, dopo il maxi sequestro interviene il CoGePir per la gestione in sicurezza dei materiali

Dopo il sequestro dell’arsenale artigianale a Monte San Giovanni Campano, il Consorzio interviene sul destino dei rifiuti esplodenti

Vuole incendiare una tabaccheria per una presunta vincita di 50mila euro non pagata: 89enne denunciato

Anagni - Il tempestivo allarme lanciato dal commerciante al numero di emergenza ha consentito ai carabinieri di intervenire

Ladri in azione nella notte, scatta l’allarme: paura per una famiglia con due bambini piccoli

Carabinieri sul posto. Nella mattinata odierna è stata sporta regolare denuncia presso la locale stazione di Arpino

Truffa ad un’anziana, recuperata la refurtiva in gioielli: si cerca la proprietaria

La Polizia Stradale di Frosinone ha diffuso elenco e immagini dei preziosi sequestrati per risalire alla legittima proprietaria
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -