Torna la truffa del CEO, occhio alla frode informatica che prende di mira le aziende

I malfattori, spacciandosi per un dirigente aziendale ordinano ad un impiegato di eseguire un pagamento o un bonifico urgente

Torna a far discutere la truffa del CEO (o CEO fraud), ma cosa è? Si tratta di una frode informatica attraverso cui i criminali si spacciano per un dirigente o un amministratore delegato di un’azienda ordinando all’impiegato di effettuare una transazione bancaria urgente e confidenziale, indispensabile per il buon esito di una trattativa o di un progetto in corso.

Può rivolgersi a qualsiasi dipendente di un’azienda, specialmente quelli che hanno accesso a risorse economiche e finanziarie o che sono autorizzati a emettere pagamenti e bonifici.

Quali sono i modi in cui gli aggressori commettono frodi ai CEO? Ecco due tra gli esempi più comuni:

Fingono di essere un dirigente che richiede una transazione commerciale urgente e segreta. Spesso approfittano del fatto che l’amministratore delegato è in viaggio o sanno che non risponderà al telefono. Fingono di essere un fornitore che ha bisogno di cambiare urgentemente il conto corrente per il prossimo pagamento. È molto difficile ostacolare questi tentativi di frode perché i truffatori sono molti abili e riescono a mascherare la propria identità. La raccomandazione principale in questi casi è senza dubbio la sensibilizzazione del personale nei confronti di questi fenomeni.

Cosa è possibile fare allora per prevenire questo tipo di frode?
Ecco alcuni consigli:

  • Controlla l’indirizzo e-mail del mittente per assicurarti che sia il suo. I truffatori inviano le loro comunicazioni da indirizzi e-mail che fingono di essere autentici, quindi fai attenzione al contenuto che appare dopo la “@”.
  • Controlla la formulazione del testo: il contenuto di queste e-mail contiene spesso errori grammaticali e di ortografia.
  • Agisci con cautela quando le istruzioni nell’e-mail sono insolite, molto urgenti e confidenziali.
  • Contatta il mittente, via telefono o altro canale, per confermare la richiesta ricevuta, ma non farlo rispondendo all’e-mail.
  • Contatta il mittente, per telefono o altro canale, per confermare il nuovo numero di conto per effettuare il pagamento, ma non farlo rispondendo all’e-mail ricevuta.
  • Evita di pubblicare indirizzi e-mail aziendali su Internet e di condividerli con persone di cui non ti fidi.
  • Non condividere le informazioni sull’organigramma della tua azienda con terzi.
  • Non scaricare allegati chiamati “fattura”, “ordine di pagamento”, “ordine di acquisto”, ecc. se provengono da una mail sospetta.
- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Frosinone – Domenica ecologica, controlli e sanzioni: il bilancio della polizia locale

Posti di blocco e verifiche nelle aree interessate dalle limitazioni al traffico. Attività coordinata dal comandante Dino Padovani

Tragedia sfiorata sulla Cassino–Formia: masso gigante si abbatte sulla strada

Il cedimento nel pomeriggio di oggi nel tratto che attraversa il territorio di Esperia: tragedia evitata per pochi istanti

Esplode una bombola di gas in un’abitazione, uomo scaraventato in strada: muore sul colpo

Dramma agli Altipiani di Arcinazzo, devastata una palazzina nel centro abitato. La vittima è un 72enne di Trevi nel Lazio

Blackout sul territorio, diversi comuni senza energia elettrica: disagi e criticità

Castelliri - Blackout su gran parte del territorio, provocato da un guasto diffuso. Senza corrente anche diverse zone in altri comuni

Precipita dal balcone della sua abitazione, era diventata mamma da poco: dramma alla periferia di Cassino

La quarantenne, madre di un neonato, lotta tra la vita e la morte. In corso le indagini per chiarire l’accaduto

Scontri tra ultras di Lazio e Napoli sull’A1 in Ciociaria, pestaggi a colpi di bastoni e mazze chiodate

Decine di tifosi incappucciati in carreggiata. Intervento della polizia, sequestrate armi improprie. 80 identificati
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -